Stoccolma | parte 5

Ultimo apppuntamento con la raccolta fotografica del mio viaggio a Stoccolma.

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Sergelgatan, una delle strade più frequentate per lo shopping.

In questo capitolo vorrei “tirare le somme”, descrivere le impressioni della mia visita e condividerle con i lettori del blog. Lo spazio dei commenti sottostante è pensato appositamente per raccogliere i vostri racconti e per dibattere in maniera costruttiva sulla città.

Panorama della città dal ponte Djurgårdsbon.

Sono arrivato in aereo con un volo della SAS (la compagnia di bandiera svedese) all’aeroporto di Arlanda. Già in fase di atterraggio ricordo che sono rimasto colpito dalla vegetazione di conifere che mi circondava. Ho quindi raggiunto la stazione centrale di Stoccolma con l’Arlanda Express, un comodo treno con partenze ogni 15 min circa. La puntualità ma soprattutto la pulizia di treni, binari e stazione è impressionante, molto lontano dallo standard italiano (ve lo dice uno che ha fatto il pendolare per molti anni e di treni e ritardi ne ha visti giornalmente…)

Il modo migliore di visitare la città è sicuramente a piedi dal momento che i luoghi di interesse turistico sono relativamente vicini tra loro. Vi sono comunque molte piste ciclabili o efficienti trasporti pubblici che coprono l’intera area urbana. Un giro in traghetto è sicuramente da provare, anche solo per raggiungere Djurgården. L’acqua ha un ruolo molto importante nella vita della città (che sorge su 14 isole), i mezzi di trasporto acquatici permettono di scoprirla da un punto di vista diverso e piacevole. Gamla Stan è una zona da visitare a piedi, in ogni angolo c’è qualcosa di interessante da vedere, dall’architettura ai panorami mozzafiato fino ai numerosi negozi di souvenirs. Gli abitanti del luogo sono cordiali e conoscono quasi tutti molto bene l’inglese, non è pertanto difficile chiedere e soprattutto ricevere informazioni.

Panorama dalla stazione dei traghetti nei pressi della Stadshuset.

Ho visitato la città in Agosto. Il meteo, come potete vedere dalle foto, è stato sempre bello. La temperatura gradevole, di giorno uscivo in maglietta mentre la sera indossavo una felpa di cotone. Sono stato fortunato, il clima estivo è caratterizzato da un alternarsi di giornate calde e soleggiate a periodi più freddi e piovosi. Il buio arriva molto tardi e non è mai troppo scuro come dalle nostre parti, è sempre una penombra. Il fenomeno del sole di mezzanotte non avviene in questa parte bassa della Svezia, bisogna salire fino a Capo Nord per vederlo. L’inverno è generalmente segnato dal ghiaccio, dalla neve e da giornate molto corte. Stoccolma ha comunque un clima marittimo molto più temperato di quanto ci si possa aspettare ed anche se le temperature scendono spesso sotto lo zero, non fa mai un freddo insopportabile. Mi hanno colpito le numerose e “lunghe” panchine orientate a sud che si incontrano per la città. Sono il luogo per i “bagni di sole”, affollate nei periodi più difficili dal punto di vista meteorologico.

I prezzi non sono molto economici, sia per gli alberghi che per il cibo o per i souvenir. Vi sono molti ristoranti non solo nel centro cittadino o nelle strade piene di negozi ma anche nei grandi magazzini o sui traghetti turistici. Molti presentano ambienti di design, cucina fusion e di ricerca. Elementi tipici della cucina svedese sono la carne di alce e di renna, uova di alburno, frutti di mare, crostacei e pesce locale. Non mi piace molto la carne, quindi non ne ho assaggiato alcun tipo di piatto. Il pesce è veramente buono. I dolci sono molto invitanti nell’aspetto, preferisco però i sapori italiani, sono meno “burrosi”. Come bevande, la birra va per la maggiore.

Passeggiando per il centro si incontrano numerose boutique di abbigliamento e di arredamento, negozi vintage, di oggetti d’antiquariato e di design (lo stile svedese utilizza materiali naturali, è semplice, funzionale, “a misura d’uomo”). Vi sono anche numerosi mercati, nella centralissima piazza di Hötorget, a ridosso della Konserthuset, ha luogo dal lunedì al sabato il mercato ortofrutticolo. La domenica si trasforma nel mercato delle pulci. Östermalms Saluhall è un mercato coperto, inserito all’interno di un tipico edificio svedese in  mattoni rossi con banchi di ogni prelibatezza, dalla carne al pesce.

dalahast

Immancabile souvenir è il cavallino Dala (Dalahäst), rosso con i dettagli bianchi, verdi, gialli e blu… attenzione ai falsi, sicuramente più a buon mercato!

Spero di essere stato abbastanza esaustivo, se avete da farmi qualche domanda utilizzate il form per i commenti qui sotto. Vi ricordo di rispondere al questionario sulla colonna a sinistra per indirizzarmi sulla prossima città da raccontare…

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