Sacrario a memoria dei caduti partigiani

ITALIA, La Spezia – 2010

render 1Il progetto del Sacrario, da realizzare all’interno del cimitero monumentale spezzino in località Boschetti, persegue la finalità di raccogliere i resti mortali dei partigiani caduti nella lotta di liberazione della provincia della Spezia in un unico monumento commemorativo.

L’area di intervento, di forma triangolare è delimitata su due lati da percorsi pedonali/carrabili e sul terzo lato da un loculario.

Il progetto, fortemente evocativo e simbolico, è costituito da blocchi di calcestruzzo armato a vista aventi altezze e dimensioni di base variabili, disposti in sequenza, con una dislocazione che passa dal rarefatto al compatto, dal basso all’alto, dal permeabile all’impenetrabile.

La scelta del calcestruzzo a vista, che lascia intravvedere nella sua pelle esterna i segni della casseratura, rimanda alla forza e alla volontà dei partigiani, il passaggio dal rarefatto al compatto simboleggia l’unione e la resistenza dei combattenti, a perenne memoria del loro valore.

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Sul basamento generale sono stati ricavati fori da destinare a fioriere, contenenti essenze spontanee che possano rendere più naturale il percorso e necessitare di limitata manutenzione.

L’elemento acqua, simbolo di vita, sgorga dalla stele della memoria, situata in testa al sacrario, dopo un percorso rettilineo e stretto, lambisce tutti i blocchi, celebrandone il ricordo e  mantenendoli in vita data la sua valenza.

Il momento evocativo del sacrario è rivolto verso la collina adiacente  in modo da essere meglio percepibile. I cinerari e gli ossari sono invece collocati sul lato opposto, in  una zona più appartata ed intima.

Il percorso progettuale ha avuto come filo conduttore l’idea che il monumento avesse, nella sua staticità e compattezza materica, una fluidità e trasparenza tali da non trasformarlo con il tempo in una parte anonima dell’ambiente, ma che potesse essere “animato” attraverso gli interstizi tra un monolite e l’altro che permettono di percepire il paesaggio circostante con le sue continue variazioni dovute al susseguirsi delle stagioni, alla presenza degli avventori, alle commemorazioni.

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Sottotetto

Incremento della superficie abitabile di un appartamento all’ultimo piano

G.S. è proprietario di un appartamento situato all’ultimo piano e mi chiede maggiori informazioni in merito al recupero del sottotetto per adibirlo a zona studio/biblioteca.

L’intervento è regolamentato dalla Legge Regionale n. 24 del 6/08/2001. Sinteticamente i presupposti fondamentali affinchè sia possibile recuperare il sottotetto sono: in primo luogo l’effettiva preesistenza di un sottotetto, ossia di un volume posto sopra l’ultimo piano abitativo dell’edificio che alla data del 6.9.2001 non abbia le condizioni di abitabilità. Secondariamente che il sottotetto sia di proprietà. A volte non appartiene all’appartamento sottostante, bensì a tutto il condominio che potrebbe non essere disposto a frazionarlo o venderlo. In ultimo luogo, ma per questo non di minore importanza, che il Piano Urbanistico Comunale preveda la possibilità di attuare la ristrutturazione edilizia (r3) all’immobile. Una volta sincerati i punti soprastanti è possibile raggiungere un’altezza media interna netta di 2,30 metri per gli spazi ad uso abitazione e di 2,10 metri per i locali accessori o di servizio. Nel caso di copertura non orizzontale l’altezza della parete minima non può essere inferiore a 1,50 metri per gli spazi ad uso abitazione ed a 1,30 metri per gli spazi accessori e di servizio. Il rapporto aeroilluminante deve essere pari o superiore a 1/16 della superficie utile interna. E’ consentita la realizzazione di terrazzi a pozzetto, di abbaini e l’installazione di lucernari. Pur essendo ammessa esplicitamente la possibilità di modifiche dell’altezza di colmo e di gronda e delle linee di pendenza delle falde, fermo restando che tali modifiche sono esclusivamente funzionali al raggiungimento dell’altezza minima/massima interna sopra ricordata, si evidenzia l’obbligo di rispettare in ogni caso l’altezza massima esterna degli edifici fissata dal Piano Urbanistico Comunale e il rispetto delle caratteristiche tipologiche e architettoniche dell’edificio originario.

Per leggere gli articoli della rubrica “architetto consiglia” già pubblicati clicca qui

Scrivi a: architettoconsiglia@gmail.com
Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)

Progetto di una libreria su misura

L.B. ha nel proprio appartamento una porzione di parete, compresa tra due colonne portanti, di larghezza 2,50 m, altezza 2,60 m e profondità 35 cm.
Vorrebbe realizzare una libreria su misura.

Trovo molto interessante la dimensione pressochè quadrata dello spazio.
Nel progetto divido l’area con una maglia quadrata 7 righe x 7 colonne.
Considerando uno spessore delle divisioni in legno di 3 cm procedo alla suddivisione degli spazi accorpando i vari moduli in orizzontale e verticale per raggiungere il risultato finale che vedi illustrato.
Ho anche inserito dei contenitori con ante che movimentano il prospetto, sicuramente utili dal momento che in casa lo spazio non basta mai.
Il risultato finale permette di riporre sulla libreria molteplici oggetti, dai libri alle cornici per fotografie, dall’oggetto di design al vaso con i fiori.
Purtroppo non mi hai specificato il colore della parete. Ti suggerisco di creare dei contrasti cromatici tra il colore della struttura, delle ante e della parete di fondo.

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Ostello Ecologico

GUATEMALA, Peten/Tikal ruins – 2012

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The misterious and charming location, the Citadel of Tikal, requires a studied and careful intervention, a profound ecological vision, and above all, a poetic creativity. The Hostel renews the hospitality traditional vision and invites the guest to experience in a new and different way what it is to spend a night and wake up in front of the archeological site.

The structure, throuugh its close connection with the Tikal ruins, is an extension or enlargement, but with authentic and legitimate contemporary characteristics.

It’s more a place to be rather than a place to be in, of enjoyment of the context before the enjoyment of the infrastructure.

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realizzare l'abitazione dei propri sogni… non è poi così difficile!

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