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Piccole Stazioni Ferroviarie | Small Railway Stations

ITALIA, 2007

Il concorso di idee ha per tema l’acquisizione di modelli progettuali finalizzati alla concretizzazione di piccole stazioni e fermate della rete ferroviaria.
Le peculiarità richieste dal bando sono: funzionalità, modularità, qualità nell’offerta, omogeneità, riconoscibilità.

Quanto sopra applicato a 4 diverse tipologie di impianti:
b1 – fermata su linea a semplice binario con marciapiede laterale
b2 – fermata su linea a doppio binario con marciapiedi laterali
b3 – fermata su linea a doppi binario con marciapiedi laterali
b4 – piccola stazione con più binari e almeno un marciapiede a isola

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Percorso progettuale
L’idea progettuale si è concentrata nella ricerca di un elemento di distinzione comunque già proprio dell’ente banditore che potesse, a seconda della diversa tipologia e del diverso impiego, essere facilmente individuabile come segno adattivo e caratterizzante della rete diffusa sul territorio.

La struttura/totem principale che rappresenta il comune denominatore delle diverse tipologie è costituita da una lama in acciaio replicata a seconda delle dimensioni. Da questo elemento per mezzo della duplicazione o per mezzo della diversa finalità, prendono forma le varie soluzioni.

Tipologia b1

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La semplicità del sistema permette di adattare l’organismo alle più diverse situazioni.
La più semplice, rappresentata dalla tipologia b1, prevede la presenza del totem principale in acciaio tinteggiato rosso che genera i moduli ad esso conformati che materializzano lo shelter. I tamponamenti retro e laterali dello shelter saranno realizzati in vetro pirolitico a controllo solare. Per la sosta temporanea in posizione eretta degli avventori delle fermate è stato predisposto un guida persone con appoggio ischiatico che consentirà di sorreggersi e quindi scaricare il peso del corpo nel tempo dell’attesa, sono previsti moduli privi di appoggio ischiatico/seduta per la sosta dei disabili su sedia a ruote. La pavimentazione è prevista con pannelli in lamiera antisdrucciolo. All’interno dello shelter saranno presenti obliteratrici in numero necessario in relazione all’affluenza prevista.

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Tipologia b2

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La tipologia b2, alla luce della possibile presenza di un sotto/sovrappasso, è stata concepita assegnando alla lama, in acciaio rosso, anche la funzione di sostegno della pensilina che funge sia da copertura che da sovrappasso creando un unico elemento senza soluzione di continuità anche con la scala (dotata di elevatore). Lo shelter generato dalla lama avrà le stesse caratteristiche di quello descritto in precedenza; la pensilina di copertura, tirantata sulla lama stessa, è prevista in vetro con shaders per il controllo della luce ed orientata al recupero dell’energia solare.

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Tipologie b3 e b4 

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Le tipologie b3 e b4, diverse solo dalla duplicazione a contrasto della struttura/totem, sono caratterizzate dall’elemento stazione concepito come uno spazio unitario ove trovano collocazione i volumi ospitanti sala di attesa, bar/ristoro, internet point, servizi igienici, locali tecnici. La lama è di nuovo l’elemento generatore di tutto il modulo poiché ciò che verso i binari è pensilina, prosegue fino a formare la copertura della stazione stessa. Anche in questo caso prevista in vetro con shaders per il controllo della luce ed orientata al recupero dell’energia solare.

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L’involucro esterno presenta struttura in acciaio e tamponamenti in vetro selettivo con il duplice scopo di ottimizzare l’azione di controllo solare riducendo significativamente la quantità totale di irraggiamento pur mantenendo un elevato grado di trasmissione luminosa e fornire un ottimo potere termoisolante. La parete continua in vetro sarà trattata con prodotti antigraffiti. Pavimenti e rivestimenti saranno in resina colorata, antisdrucciolo e antigraffiti.

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Sostenibilità progettuale
La scelta della effe quale segno adattivo e caratterizzante del tema progettuale, ha avuto origine dall’analisi del logo di RFI, ritenendo importante mantenere un riferimento già qualificante quale linea guida del tema progettuale, affidandogli la riconoscibilità e l’identificazione delle stazioni FS parallelamente ad una serie di elementi e arredi e comunicazione all’utenza fortemente caratterizzanti.

L’orientamento verso un concetto di mobilità accessibile e senza barriere è un elemento di fondamentale importanza per il successo e lo sviluppo di un servizio di trasporto, la soddisfazione delle aspettative e delle esigenze dei passeggeri ne rappresenta il principale obiettivo di un maturo concetto. Da questo assunto deriva la proposta di moduli il più possibile aperti e trasparenti, con un’architettura in cui si possano distinguere elementi ricorrenti che richiamano altri spazi rendendo episodi separati simili tra loro.
La trasparenza degli elementi conduce anche ad una buona adattabilità alle diverse peculiarità dei contesti d’inserimento.
Grande attenzione è stata posta anche all’accessibilità e utilizzabilità da parte di persone con ridotta capacità motoria.
La scelta dei materiali (acciaio/vetro) con strutture semplici, è mirata a resistere ad un uso intenso prolungato nel tempo.

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progettisti:
arch. Alessio Carrabino, arch. Francesca Colombo, arch. Carlo Alberto Cozzani
geom. Agnese Bucchi, arch. Maurizio Devisi, geom. Diego Pellegri.

consulenti:
ing. Claudia Bedini, dott. Renato Goretta

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TALL EMBLEM STRUCTURE for Za’abeel Park in Dubai

EMIRATI ARABI UNITI, Dubai – 2009

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Il percorso progettuale che ha fatto scaturire l’idea architettonica della torre si basa sulla ricerca di un simbolo che possa raffigurare allegoricamente lo sviluppo storico della città di Dubai. Sviluppo che si concentra soprattutto nell’ultimo ventennio con una velocità che non ha pari. In questo breve periodo il boom immobiliare e commerciale ha fatto sì che la città di Dubai potesse diventare una destinazione di importanza planetaria, capace di attirare significativi investimenti in campo finanziario, commerciale, marittimo e immobiliare come pure flussi turistici in costante aumento.
L’analisi di questa circostanza ha aperto un profondo dibattito che è sfociato nella raffigurazione allegorica di questo sviluppo come fosse un sistema sotterraneo esistente, una sorta di città sommersa, che come un getto esplode, si eleva, per poi ricadere sul territorio modificandone gli spazi e le forme.

The design course, which made arising the tower architectural idea, is based on the research of a symbol, which could allegorically represent the Dubai city historical development.
This growth concentrates above all in the last twenty years with a speed without equal. In this short time the real estate and business boom made the town of Dubai a planetary important destination, able to attract significant investments in the financial, business, maritime and real estate fields, as well as a constantly increasing tourist flow.
The analysis of this circumstance opened a deep debate leading to the allegoric representation of this development as it were an existing underground system, a sort of submerged town, which explodes as a jet, elevates itself, to re-fall down again on the territory by changing its spaces and shapes.

Questo “concept” nell’ipotesi progettuale si concretizza in una torre d’acqua, una sorta di geyser che esplode, si separa, si frammenta e ricade sul terreno generando la sua modificazione.  L’acqua che realmente sprizza centralmente alla torre, in parte si nebulizza ed in parte ricade nell’area circostante percorrendo le ramificazioni e di nuovo nel lago in modo da generare un ciclo continuo.
Il complesso in progetto è parte integrante del Za’Abel Park e vi si accede attraverso il percorso pedonale esistente. Il simbolo progettato è completamente sospeso sullo specchio d’acqua creato in contrapposiazione all’esistente. L’entrata al podium della torre avviene al secondo livello, nella piazza pubblica coperta che permette l’uso degli ascensori che conducono alla sommità del Landmark e al piano inferiore.

This “concept”, in our design hypothesis, makes concrete in a “water tower” a sort of geyser which explodes, separates, break up and re-fall down on the territory by generating its modification.  The water, which really spurt in the town centre, partly nebulises and partly re-fall down in the surrounding area by running the branches and again in the lake so as to generate a continuous cycle.
The designing complex is integrating part of the Za’Abel Park and the access is made through the existing pedestrian path. The designed symbol is completely suspended on the expanse of water created in contraposition to the existing one. The tower podium access is on the second level, in the covered public place allowing the use of the elevator leading to the Landmark top and the lower floor.

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A lato della piazza si trovano il foyer del centro congressi, con annessi servizi e la scala interna che porta al piano sottostante dove sono collocate la biblioteca per bambini con le sale di lettura suddivise per fasce di età e un grande spazio delimitato che oltre a fungere da anticamera della biblioteca è anche una superficie di relazione e lettura per i genitori accompagnatori.
Sotto il livello dell’acqua si trovano il parcheggio con i 30 posti auto a servizio dei dipendenti, i locali tecnici per il ricircolo del getto d’acqua, le cabine elettriche e il magazzino a servizio della biblioteca, servito da una scala interna dedicata nonché di un montacarichi, appositamente pensato dietro alla reception per facilitarne l’uso. L’accesso carrabile al piano garage avviene tramite lo stacco dalla viabilità principale e l’inserimento in tunnel sotto la torre.
I servizi igienici posti in entrambi i piani del podium sono suddivisi per sesso ed ambedue dotati di servizio per disabili.

On the place side there is the congress centre foyer, with service annexed and the inner stair leading to the lower floor where there is the library for children with the reading rooms divided by age and a big delimited space which not only serves as library lobby but it is also a relationship and reading area for the companion parents.
Under the water level there is the 30 place parking serving the employees, the technical rooms for the water jet circulation, the electric cabins and the library warehouse, served by a dedicated inner stair as well as a good lift, which has been suitably conceived behind the reception to ease its use. The carriageable access to the garage floor is made through the detachment from the main road network and the access to a tunnel under the tower. The restrooms located in both podium floors are divided by sex and they are both equipped with disabled person restrooms.

La torre è formata da una fascia di “getti strutturali” in acciaio che uniti insieme in corona circolare, partono dal podium con un diametro di 15 metri per assottigliarsi in aderenza al setto circolare in cemento armato degli ascensori a quota +30 metri con un diametro di 6 metri per poi aprirsi a quota +100 metri ove è collocata la terrazza belvedere. Da qui la torre si apre con 10 archi di traiettorie diverse come uno spruzzo quando raggiunge il punto di inerzia e per gravità comincia a ricadere su se stesso. I tre getti strutturali più rappresentativi contengono, a quota +140 il bar panoramico progettato su due livelli, collegati da una scala interna, con pareti completamente trasparenti allo scopo di costituire la continuità spaziale tra interno ed esterno. Il bar panoramico è collegato alla terrazza strutturale con un unico ascensore.
I getti strutturali in acciaio sono rivestiti di maiolica nera lucida che alla luce del sole ottiene riflessi luminescenti, e la superficie liscia agevola la struttura molecolare dell’acqua per farla scivolare e ricadere alla base dei podium. Da qui una serie di pompe portano l’acqua al piano interrato, ove viene trattata con appositi filtri per aumentarne la leggerezza e per mezzo di altre pompe e tubazioni, passanti nella canna dell’ascensore, ritorna a quota +80 metri, ove sono collocati gli ugelli (10) che la spruzzano, nebulizzandola, fino alla base della terrazza belvedere.

The tower consists of a steel band of “structural castings” which, joined together in circular crown, starting from the podium with a 15 meter diameter, grow thinner adhering to the reinforced concrete circular septum of the elevators at +30 meter height with a 6 meter diameter to open them at +100 meter quote where the viewpoint terrace is located. From here the tower opens with 10 different trajectory arches, like a sprinkling when reaches the inertia point and by gravity it begins to fall down on itself. The most representative three structural castings contains, at +140 meter height the panoramic bar conceived on two levels, linked by an inner stair, with completely transparent walls so as to constitute the spatial continuity between interior and exterior, the panoramic bar is linked to the structural terrace with a single elevator.
The steel structural castings are covered with bright black majolica, which under the sea rays obtain luminescent reflexes, and the smooth surface makes easy the flow of the water molecular structure making it falling at the podium base.
From here a series of pumps bring the water to the basement, where it is treated with suitable filters to increase its lightness and through other pumps and pipes, running in the elevator well, returns at the height of + 80 meters where there are the nozzles (10) which sprinkle and nebulise it until the base of the viewpoint.

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Il piccolo centro congressi (100 posti) è stato progettato per essere utilizzato nella sua totalità o separatamente in tre diversi moduli a seconda delle esigenze, per mezzo di una struttura basculante che mette in posizione di platea le sedute in modo da ottenere migliore visibilità e acustica.
Lo spazio esterno intorno alla torre è stato volutamente trattato a verde come il parco circostante allo scopo di agevolare l’inserimento della nuova struttura e per facilitarne la manutenzione.

The small congress centre (100 places) has been designed to be used in its totality or separately into three different modules according to the requirements, by the means of a balancing structure which put the seats in stall position so as to obtain a better visibility and acoustic.
The outer space around the tower has been intentionally treated as garden like the surrounding park so as to ease the insertion of the new structure as well as its maintenance.

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Tutta la superficie di copertura del podium sarà rivestita di pannelli fotovoltaici architettonicamente integrati nella struttura, allo scopo di trasformare l’energia solare in energia elettrica per ottenere un’autonoma efficienza energetica.
L’illuminazione della piazza è stata progettata con sistema light walk allo scopo di minimizzare la luce dal basso per favorire il fascio di luce che arriva dagli elementi illuminanti posti sotto i getti strutturali che ricadono su loro stessi, allo scopo, nelle ore notturne, di sostituire con la luce, l’effetto dell’acqua.
Il sistema di illuminazione è molto importante poiché, essendo le pareti del podium realizzate in vetro traslucido di leggero colore verde con inserti in marmo, pensate per dare la possibilità entrare la luce naturale nelle ore diurne ed uscire la luce artificiale nelle ore notturne, l’effetto generale renderà di notte di difficile lettura la struttura principale lasciando il posto ad una forma più immateriale ed evanescente definita dalla luce.

The whole podium-roofing surface will be covered by photovoltaic panels, which are architecturally integrated in the structure, so as to transform the sun energy in electric power to obtain an autonomous energetic efficiency.
The place lighting has been designed with light walk system so as to minimize the light from the bottom to favour the light beam of the lighting elements under the structural castings re-falling down on themselves, in order to replace with the light, the water during the night-time.
The lighting system is very important since, being the podium walls made in green-coloured light translucid glass with marble insertions, they are conceived so as to give to the natural light the possibility to enter during the day time and to the artificial light to exit in the night time; the general effect will make of difficult reading the main structure by leaving the place to a more immaterial and evanescent shape defined by the light.

progettisti:
arch. Lorenza Bologna, arch. Alessio Carrabino, arch. Carlo Alberto Cozzani,
arch. Pietro Di Maria, arch. Federico Bellegoni, geom. Agnese Bucchi, arch. Paola Poletti.

FASHION MUSEUM in Omotesando street

GIAPPONE, Tokyo – 2010

Il percorso progettuale che ha fatto scaturire l’idea architettonica si basa sulla ricerca di un simbolo che possa raffigurare allegoricamente lo sviluppo di un comportamento collettivo dai più mutevoli criteri.
The path design that did arise the architectural idea is based on finding a symbol that would depict allegorically the development of a collective behavior from the most changeable criteria.

Sviluppo che assume la sua attuale globalità soprattutto nell’ultimo secolo con una velocità che non ha pari, assumendo di volta in volta le forme che caratterizzano e rispecchiano  le epoche sociali adattandosi comunque anche alla loro ciclicità.
It’ s a development that takes the current overall especially in the last century with a speed that is unmatched by taking in turn the forms that characterize and reflect the social times, also by adapting to their cyclical nature.

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Concept.

L’analisi di questa circostanza ha aperto un profondo dibattito che è sfociato nella raffigurazione allegorica di questo sviluppo prendendo a riferimento l’elemento che tra tutti abbiamo individuato come quello che inconfutabilmente da sempre identifica la mutevolezza delle forme per mezzo della sua manifattura: il tessuto.
The analysis in this circumstance has opened up a profound debate that led to the allegorical representation of this development taking as reference the element among all that we have identified as the one always irrefutably identifies the changing nature of forms and shapes through its manufacturing: the fabric.

Il tessuto, quale testimonianza dell’evoluzione culturale e tecnica della moda, quindi della civiltà umana, capace di assumere qualsiasi forma e qualsiasi colore, di nascondere o rivelare totalmente secondo la sua densità.
The fabric, as the witness of cultural and technical development of fashion then the human civilization, able to take any shape and any color, to hide or reveal wholly by depending on its density.

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Da qui la scelta di progettare un edificio torre composto da un corpo centrale che contiene scale, ascensori, vani tecnici ed una serie di solai sovrapposti, di forma ovale ma di diverse dimensioni dove sono collocate le destinazioni richieste dal bando, tutto questo rivestito da una facciata continua trasparente con sovrapposta una pelle reticolare (tessuto) dove risulta ben distinguibile l’orditura, che si “appoggia” sui fianchi dei solai delineando la forma morbida e mutevole dell’edificio.
Hence the choice of designing a building consisting of a central tower containing stairs, elevators, technical spaces and a series of floors stacked, oval in shape but of different sizes are placed where the spaces required by the notice, all this clothed by a reticular skin (tissue) where its stucture is clearly distinguinshable and ‘leans’ on the sides (hips) of the floors giving a soft and changeable shape to the building.

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In corrispondenza dei livelli che ospitano gli eventi della moda sono state operate nel tessuto delle cesure che in tali occasioni si aprono dando forma ai “fashion eyes” rivolti verso la città e visibili dalla stessa in modo da ottenere una ricaduta di immagine sull’esterno nella ricerca di una immediata condivisione.
In correspondence of the floors where events are held cuts have been made in the ‘fabric‘. These cuts will open shaping ‘fashion eyes’ facing the town and visible from there in order to obtain a image’s relapse on the outside in seeking an immediate sharing.

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progettisti:
arch. Federico Bernabò, arch. Alessio Carrabino, arch. Carlo Alberto Cozzani,
arch. Maurizio Devisi, arch. Valerie Marchetti, geom. Agnese Bucchi.