Archivi tag: Park

Il Parco del Castello di Bolano

manifesto

Questa mattina ho partecipato all’inaugurazione del Parco del Castello di Bolano.
Sono in parte cresciuto in questo caratteristico borgo in provincia della Spezia, a cavallo tra Valdivara e Lunigiana.
Qui ho trascorso molte estati e quasi tutti i weekend dell’anno.
Ora che i miei bambini cominciano ad avere l’età giusta, mi piace l’idea che possano ripercorrere la mia crescita e socializzare in un luogo più naturale e “protetto”.

DSC05963


Il Parco si trova all’ingresso del paese.
Del Castello rimangono solo dei ruderi dal momento che nel XVI secolo fu abbandonato a favore del contiguo Palazzo Signorile.
Il cugino di mio nonno, Adriano, è stato per molti anni proprietario dell’intero complesso. Ho quindi avuto modo di percorrere sovente i terrazzamenti del tranquillo e monumentale giardino, alla ricerca di tartarughe centenarie, oppure di frequentare la fresca taverna, dove peraltro ho festeggiato i 18 anni.

DSC05952

Il Parco è stato recentemente acquisito dal Comune di Bolano con l’intento di destinarlo ad uso pubblico e soprattutto di restituire una fruibile dignità alle superstiti emergenze storico-architettoniche tramite un percorso naturalistico e didattico focalizzato sul recupero delle culture più pregiate del territorio, quelle della vite e dell’ulivo. A queste sono affiancati un giardino aromatico, un frutteto e piante ornamentali. Un luogo per il gioco e per il riposo, per il silenzio e la contemplazione del paesaggio. Nella parte bassa è stato recuperato un lungo pergolo che si affaccia a balcone sulla sottostante piazza e sull’oratorio monumentale del seicento. Proprio in questi giorni un violento fulmine ne ha colpito il campanile, danneggiando la muratura ed anche il funzionamento delle tre campane (vedi foto).


Una nuova costruzione in legno a basso impatto ambientale ospita un’aula didattica per laboratori culturali di sensibilizzazione ambientale e di recupero della storia e delle tradizioni.

DSC05944

A seguire qualche foto del 2004, scattate per una ricerca di Restauro Urbano, in modo che possiate meglio apprezzare il lavoro di restauro che è stato compiuto.


Vi lascio con un bellissimo tramonto, di poche ore fa.

20130720-215159.jpg

11 Dublino | Scogliere di Moher e Paesaggio Lunare di Burren

Continuano i racconti del mio viaggio a Dublino.
Per vedere i capitoli precedenti clicca qui

L’escursione di oggi non è una semplice gita fuori porta ma un vero e proprio “tour de force“, alla scoperta di una parte d’Irlanda, in particolare del suo paesaggio naturale, molto suggestiva ed unica.

..

Sveglia all’alba, misera colazione in camera invece che al lauto buffet (ancora chiuso) e subito in strada, per raggiungere il bus, parcheggiato di fronte all’ufficio del turismo, che in 12 ore mi farà attraversare trasversalmente per due volte (andata e ritorno) tutta l’isola. Il costo è di circa 70 euro a persona.

Una vera fatica, soprattutto il ritorno, quando le ore non passano mai, il traffico rallenta la circolazione, il sole passa dai finestrini e la stanchezza si avverte “in tutti i sensi” (!) all’interno del mezzo.

DSCN9937
La città di Limerick, luogo di una brevissima sosta.
È attraversata dal fiume Shannon, sul quale affaccia il King John’s Castle.DSCN9938

 

Una volta elencati i lati negativi possiamo finalmente dedicarci agli spettacolari scenari che ho avuto modo di ammirare.

s1

La prima tappa sono le Scogliere di Moher, nei pressi del villaggio di Doolin.
È molto suggestivo il contrasto tra l’amenità della verdissima erba, la durezza delle rocce delle pareti verticali e quindi il mare, che si perde nell’orizzonte confondendosi con il cielo.

..

Una “scenografia” naturale che è stata anche utilizzata per il film “Harry Potter e il Principe mezzosangue” nella scena della grotta dell’Horcrux.

Nei pressi del sentiero principale e del “centro visitatori” si trovano percorsi che entrano in proprietà private e che passano molto vicino al precipizio. Anche se numerosi cartelli ne segnalano la pericolosità , mi è capitato di vederli percorrere da qualche spericolato. C’è anche una grande roccia piatta, nelle cartoline o in qualche libro “datato” è calpestata dai turisti che sdraiandosi e sporgendo la testa sfidano le vertigini, oggi chiusa per ovvi motivi di sicurezza.

 

Dopo una sosta di circa un ora e mezza si riparte verso un punto ristoro nelle vicinanze.

 

A “pancia piena” si raggiunge la seconda tappa, Burren, conosciuta per un vasto tavolato calcareo a ridosso del mare soprannominato paesaggio lunare.

P1020363

Gradualmente il verde dei prati scompare per lasciare spazio al grigio chiaro delle rocce.
È veramente emozionante, forse ancora di più di Moher dal momento che vivendo a 5 min dalle “5 Terre” sono più abituato a scorgere questi panorami a picco sul mare.

..

Le fotografie parlano da sole… è un luogo aspro, arido, un deserto di rocce, uno scenario irreale, unico nel suo genere.

..

Dopo una sosta di circa un’ora si riparte, direzione Dublino.
Come già detto è stata una giornata veramente stancante e interminabile, passata per la maggior parte all’interno del bus. Non mi sentirei di ripetere l’esperienza e non mi sento nemmeno di consigliarvela così come l’ho fatta io. I luoghi sono sicuramente da visitare, preferibilmente pernottando una notte sulla costa ovest!

P1020355

tasto Dublino

Cosa ne pensi?
Lascia il tuo commento nello spazio qui sotto! 
Non serve registrarsi, email facoltativa.

10 Dublino | Phoenix Park e Dublin Zoo

Continuano i racconti del mio viaggio a Dublino.
Per vedere i capitoli precedenti clicca qui

Lasciamo momentaneamente l’architettura cittadina per raggiungere un’immensa area verde a nord-ovest del centro urbano, il Phoenix Park, le cui origini risalgono al 1662.
Con i suoi 700 ettari ed un muro lungo 11 km che lo circoscrive, è il parco cittadino più grande d’Europa.
28 ettari di questa distesa verde sono occupati da una delle attrazioni per famiglie più visitate d’Irlanda, lo Zoo.


..

La porzione di parco che ho avuto modo di visitare e che porta all’ingresso del giardino zoologico, è in tipico stile inglese, molto curata e ben tenuta. Il Wellington Testimonial è un obelisco di 63 m dedicato al duca da cui prende il nome. Nel parco si trovano anche la Phoenix Column, coronata da una statua che ritrae la mitica fenice e la Papal Cross, una croce in acciaio di 27 m.


Inaugurato nel 1830 (uno dei più antichi dopo Vienna, Londra e Parigi) il Dublin Zoo ospita oltre 400 esemplari e collabora con altri zoo in tutto il mondo per la conservazione delle specie in via di estinzione.


..

È adatto soprattutto a chi ha dei bambini.
Colpiscono certe espressioni degli animali, specialmente di quelli che più ci somigliano.
Penso che senza troppe parole dai loro profondi sguardi si percepisca lo stato d’animo.


..

Nella sua lunga storia lo Zoo ha subito modifiche ed espansioni, per ultima la creazione dell’area africana che con i suoi 13 ettari ha praticamente raddoppiato le dimensioni del parco.

..
Molto simpatica, soprattutto per chi ha dei bambini, l’area Family Farm dove è possibile interagire con gli animali della fattoria: mucche, maiali, cavalli, conigli, capre, cani e gatti.

..
P1020568


..

C’è anche un divertente trenino, il Nakuru Safari Train, che tutti i giorni, in estate, permette una riposante visita della grande area savana.

..
Un piccolo consiglio, se volete raggiungere lo Zoo a piedi preparatevi a percorrere, come il sottoscritto, circa 3,5 km da O’ Connel Street. Il tragitto costeggia le sponde del fiume Liffey, spostandosi poi all’interno del Phoenix Park. Potete comunque raggiungerlo in bus oppure con la linea metropolitana LUAS (15 minuti a piedi dalla fermata Heuston Station).

tasto Dublino

Cosa ne pensi?
Lascia il tuo commento nello spazio qui sotto! 
Non serve registrarsi, email facoltativa.

TALL EMBLEM STRUCTURE for Za’abeel Park in Dubai

EMIRATI ARABI UNITI, Dubai – 2009

CIMG3376

Il percorso progettuale che ha fatto scaturire l’idea architettonica della torre si basa sulla ricerca di un simbolo che possa raffigurare allegoricamente lo sviluppo storico della città di Dubai. Sviluppo che si concentra soprattutto nell’ultimo ventennio con una velocità che non ha pari. In questo breve periodo il boom immobiliare e commerciale ha fatto sì che la città di Dubai potesse diventare una destinazione di importanza planetaria, capace di attirare significativi investimenti in campo finanziario, commerciale, marittimo e immobiliare come pure flussi turistici in costante aumento.
L’analisi di questa circostanza ha aperto un profondo dibattito che è sfociato nella raffigurazione allegorica di questo sviluppo come fosse un sistema sotterraneo esistente, una sorta di città sommersa, che come un getto esplode, si eleva, per poi ricadere sul territorio modificandone gli spazi e le forme.

The design course, which made arising the tower architectural idea, is based on the research of a symbol, which could allegorically represent the Dubai city historical development.
This growth concentrates above all in the last twenty years with a speed without equal. In this short time the real estate and business boom made the town of Dubai a planetary important destination, able to attract significant investments in the financial, business, maritime and real estate fields, as well as a constantly increasing tourist flow.
The analysis of this circumstance opened a deep debate leading to the allegoric representation of this development as it were an existing underground system, a sort of submerged town, which explodes as a jet, elevates itself, to re-fall down again on the territory by changing its spaces and shapes.

Questo “concept” nell’ipotesi progettuale si concretizza in una torre d’acqua, una sorta di geyser che esplode, si separa, si frammenta e ricade sul terreno generando la sua modificazione.  L’acqua che realmente sprizza centralmente alla torre, in parte si nebulizza ed in parte ricade nell’area circostante percorrendo le ramificazioni e di nuovo nel lago in modo da generare un ciclo continuo.
Il complesso in progetto è parte integrante del Za’Abel Park e vi si accede attraverso il percorso pedonale esistente. Il simbolo progettato è completamente sospeso sullo specchio d’acqua creato in contrapposiazione all’esistente. L’entrata al podium della torre avviene al secondo livello, nella piazza pubblica coperta che permette l’uso degli ascensori che conducono alla sommità del Landmark e al piano inferiore.

This “concept”, in our design hypothesis, makes concrete in a “water tower” a sort of geyser which explodes, separates, break up and re-fall down on the territory by generating its modification.  The water, which really spurt in the town centre, partly nebulises and partly re-fall down in the surrounding area by running the branches and again in the lake so as to generate a continuous cycle.
The designing complex is integrating part of the Za’Abel Park and the access is made through the existing pedestrian path. The designed symbol is completely suspended on the expanse of water created in contraposition to the existing one. The tower podium access is on the second level, in the covered public place allowing the use of the elevator leading to the Landmark top and the lower floor.

concept

A lato della piazza si trovano il foyer del centro congressi, con annessi servizi e la scala interna che porta al piano sottostante dove sono collocate la biblioteca per bambini con le sale di lettura suddivise per fasce di età e un grande spazio delimitato che oltre a fungere da anticamera della biblioteca è anche una superficie di relazione e lettura per i genitori accompagnatori.
Sotto il livello dell’acqua si trovano il parcheggio con i 30 posti auto a servizio dei dipendenti, i locali tecnici per il ricircolo del getto d’acqua, le cabine elettriche e il magazzino a servizio della biblioteca, servito da una scala interna dedicata nonché di un montacarichi, appositamente pensato dietro alla reception per facilitarne l’uso. L’accesso carrabile al piano garage avviene tramite lo stacco dalla viabilità principale e l’inserimento in tunnel sotto la torre.
I servizi igienici posti in entrambi i piani del podium sono suddivisi per sesso ed ambedue dotati di servizio per disabili.

On the place side there is the congress centre foyer, with service annexed and the inner stair leading to the lower floor where there is the library for children with the reading rooms divided by age and a big delimited space which not only serves as library lobby but it is also a relationship and reading area for the companion parents.
Under the water level there is the 30 place parking serving the employees, the technical rooms for the water jet circulation, the electric cabins and the library warehouse, served by a dedicated inner stair as well as a good lift, which has been suitably conceived behind the reception to ease its use. The carriageable access to the garage floor is made through the detachment from the main road network and the access to a tunnel under the tower. The restrooms located in both podium floors are divided by sex and they are both equipped with disabled person restrooms.

La torre è formata da una fascia di “getti strutturali” in acciaio che uniti insieme in corona circolare, partono dal podium con un diametro di 15 metri per assottigliarsi in aderenza al setto circolare in cemento armato degli ascensori a quota +30 metri con un diametro di 6 metri per poi aprirsi a quota +100 metri ove è collocata la terrazza belvedere. Da qui la torre si apre con 10 archi di traiettorie diverse come uno spruzzo quando raggiunge il punto di inerzia e per gravità comincia a ricadere su se stesso. I tre getti strutturali più rappresentativi contengono, a quota +140 il bar panoramico progettato su due livelli, collegati da una scala interna, con pareti completamente trasparenti allo scopo di costituire la continuità spaziale tra interno ed esterno. Il bar panoramico è collegato alla terrazza strutturale con un unico ascensore.
I getti strutturali in acciaio sono rivestiti di maiolica nera lucida che alla luce del sole ottiene riflessi luminescenti, e la superficie liscia agevola la struttura molecolare dell’acqua per farla scivolare e ricadere alla base dei podium. Da qui una serie di pompe portano l’acqua al piano interrato, ove viene trattata con appositi filtri per aumentarne la leggerezza e per mezzo di altre pompe e tubazioni, passanti nella canna dell’ascensore, ritorna a quota +80 metri, ove sono collocati gli ugelli (10) che la spruzzano, nebulizzandola, fino alla base della terrazza belvedere.

The tower consists of a steel band of “structural castings” which, joined together in circular crown, starting from the podium with a 15 meter diameter, grow thinner adhering to the reinforced concrete circular septum of the elevators at +30 meter height with a 6 meter diameter to open them at +100 meter quote where the viewpoint terrace is located. From here the tower opens with 10 different trajectory arches, like a sprinkling when reaches the inertia point and by gravity it begins to fall down on itself. The most representative three structural castings contains, at +140 meter height the panoramic bar conceived on two levels, linked by an inner stair, with completely transparent walls so as to constitute the spatial continuity between interior and exterior, the panoramic bar is linked to the structural terrace with a single elevator.
The steel structural castings are covered with bright black majolica, which under the sea rays obtain luminescent reflexes, and the smooth surface makes easy the flow of the water molecular structure making it falling at the podium base.
From here a series of pumps bring the water to the basement, where it is treated with suitable filters to increase its lightness and through other pumps and pipes, running in the elevator well, returns at the height of + 80 meters where there are the nozzles (10) which sprinkle and nebulise it until the base of the viewpoint.

sezione 2

Il piccolo centro congressi (100 posti) è stato progettato per essere utilizzato nella sua totalità o separatamente in tre diversi moduli a seconda delle esigenze, per mezzo di una struttura basculante che mette in posizione di platea le sedute in modo da ottenere migliore visibilità e acustica.
Lo spazio esterno intorno alla torre è stato volutamente trattato a verde come il parco circostante allo scopo di agevolare l’inserimento della nuova struttura e per facilitarne la manutenzione.

The small congress centre (100 places) has been designed to be used in its totality or separately into three different modules according to the requirements, by the means of a balancing structure which put the seats in stall position so as to obtain a better visibility and acoustic.
The outer space around the tower has been intentionally treated as garden like the surrounding park so as to ease the insertion of the new structure as well as its maintenance.

render 1_1

Tutta la superficie di copertura del podium sarà rivestita di pannelli fotovoltaici architettonicamente integrati nella struttura, allo scopo di trasformare l’energia solare in energia elettrica per ottenere un’autonoma efficienza energetica.
L’illuminazione della piazza è stata progettata con sistema light walk allo scopo di minimizzare la luce dal basso per favorire il fascio di luce che arriva dagli elementi illuminanti posti sotto i getti strutturali che ricadono su loro stessi, allo scopo, nelle ore notturne, di sostituire con la luce, l’effetto dell’acqua.
Il sistema di illuminazione è molto importante poiché, essendo le pareti del podium realizzate in vetro traslucido di leggero colore verde con inserti in marmo, pensate per dare la possibilità entrare la luce naturale nelle ore diurne ed uscire la luce artificiale nelle ore notturne, l’effetto generale renderà di notte di difficile lettura la struttura principale lasciando il posto ad una forma più immateriale ed evanescente definita dalla luce.

The whole podium-roofing surface will be covered by photovoltaic panels, which are architecturally integrated in the structure, so as to transform the sun energy in electric power to obtain an autonomous energetic efficiency.
The place lighting has been designed with light walk system so as to minimize the light from the bottom to favour the light beam of the lighting elements under the structural castings re-falling down on themselves, in order to replace with the light, the water during the night-time.
The lighting system is very important since, being the podium walls made in green-coloured light translucid glass with marble insertions, they are conceived so as to give to the natural light the possibility to enter during the day time and to the artificial light to exit in the night time; the general effect will make of difficult reading the main structure by leaving the place to a more immaterial and evanescent shape defined by the light.

progettisti:
arch. Lorenza Bologna, arch. Alessio Carrabino, arch. Carlo Alberto Cozzani,
arch. Pietro Di Maria, arch. Federico Bellegoni, geom. Agnese Bucchi, arch. Paola Poletti.