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Andrea Pezzi | case famose

La comunicazione, nelle sue molteplici sfaccettature, è da sempre alla base del percorso professionale di Andrea Pezzi: lo ricordiamo al microfono di Radio DJ,  vee-jay su MTV, alla conduzione di programmi innovativi quali Kitchen e Serenate, per citarne alcuni, oppure come autore e scrittore.

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Ludovico Fremont “case famose”

Festeggiamo il 50° articolo delle “case famose” con l’intervista all’attore Ludovico Fremont.

Conosciuto al “grande pubblico” con la celebre serie I Cesaroni, ha partecipato ad importanti progetti televisivi e cinematografici. Ha recentemente lavorato in Sudafrica con L’affondamento del Laconia, al fianco di Edwige Fenech ne La figlia del capitano, nel divertente Natale a Rio diretto da Neri Parenti, nella commedia teatrale Il Marito di mio figlio di Daniele Falleri con tournée conclusa a Gennaio.

Lo stiamo attualmente seguendo ogni giovedì su Raiuno nella seconda stagione di Che Dio ci aiuti con Elena Sofia Ricci dove interpreta il personaggio di Emilio, uno sportivo che seppure costretto ad abbandonare la carriera agonistica a causa di un grave problema cardiaco, affronterà la malattia in modo positivo e propositivo. Ha inoltre finito da poco di girare il film per il cinema Presto farà giorno, per la regia di Giuseppe Ferlito.

Al momento è un pò “nomade”, cambia in continuazione tra piccoli appartamenti/studio e non ha una base fissa: si sposta frequentemente tra Parigi, Londra e Roma.
Ci racconta però i suoi gusti e le sue preferenze di interior design.
Buona lettura!

Luogo: 
Roma la più bella, Parigi la più affascinante e Londra la più divertente.

Appartamento o casa indipendente? 
Appartamento/Studio.

Open space o ambienti separati? 
Preferirei ambienti separati, mi piace l’idea di cambiare spazio.

Pavimento in…? 
Parquet tutta la vita.

Pareti bianche o colorate?
Pareti bianche o comunque colori che riflettono il più possibile la luce… in bagno invece blu o verde smeraldo.
Farei un pavimento in parquet di bamboo di un bel colore scuro, piallato a mano e con mosaico verde smeraldo in ceramica sarda.

Stile minimalista o sontuoso?
Un misto, mi piace abbinare l’antico con il moderno.

Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiero… 
Sculture in plexiglass, vecchi orologi (le vecchie cipolle degli anni 20), una bella libreria che ho costruito io con tanti libri e vinili.

L’angolo della casa che preferisco… 
Il bagno.

Mi affaccio alla finestra e vedo…
I miei sogni!

Case Famose

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05 Copenaghen – Giardini di Tivoli e Danish Architecture Centre

Continuano i racconti del mio viaggio a Copenaghen.

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I Giardini di Tivoli sono compresi tra la stazione ferroviaria e il Municipio. Fondati nel 1843 da Georg Carstensen, un imprenditore che ottenne dal Re Cristiano VIII l’uso del terreno al tempo appena fuori dal centro urbano, riscossero un successo immediato e in breve tempo divennero un’istituzione cittadina. Tivoli riesce ancora oggi ad essere una delle attrattive più visitate di Copenaghen, merito della continua ricerca di modernizzazione sia dal punto di vista del divertimento (attrazioni) che dell’intrattenimento e dei servizi (ristoranti e spettacoli).

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http://www.tivoli.dk/en/

Nonostante il “mondo” esterno al parco sia cambiato (è circondato da strade molto trafficate e la città lo ha ampiamente inglobato), lo stile e la tradizione che si respirano all’interno sono rimasti invariati. Bellissimi i giardini fioriti, il laghetto, le costruzioni dell’epoca in vari stili, specialmente orientali; molti gli spettacoli musicali e le rappresentazioni teatrali, scenografici i giochi pirotecnici. La magia del Parco si respira specialmente la sera quando alberi e fabbricati sono punteggiati da una caratteristica illuminazione.

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All’interno dei giardini c’è anche un albergo, il Nimb hotel, in stile moresco e con particolari fontane all’esterno. Il parco è aperto da Aprile a Settembre, sicuramente da visitare, forse complessivamente un pò caro, dipende dal grado di divertimento! La modalità di pagamento infatti è come al Luna Park, con la sola differenza che oltre alle attrazioni, si paga anche l’ingresso. Personalmente preferisco come avviene nei parchi nostrani o nelle internazionali Disneyland, dove il solo biglietto d’ingresso, sicuramente più costoso, dà libero accesso a tutte le attrazioni. Gardaland ad esempio costa 37,50 euro ma offre più di 30 attrazioni gratuite. I giardini di Tivoli costano 13 euro (95 DKK) ed ogni attrazione dai 3 ai 6 euro circa, basta farne 5/6 che si sfora subito!!!

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La facciata del Nimb hotel

Nel 2005 ho avuto modo di visitare la mostra Dream of Tower all’interno del Danish Architecture Centre.

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L’esposizione è organizzata intorno a tre temi: prima una panoramica storica di sogni e visioni, con plastici in scala dei millenari tentativi dell’uomo di spingersi verso il cielo con le proprie costruzioni, quindi un’esperienza emotiva dello skyline della città moderna ed infine l’esperienza fisica di essere all’interno di un grattacielo.

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Al di là della bellezza dei plastici, realizzati tutti alla stessa scala, è sicuramente interessante vederli affiancati, per rendersi immediatamente conto delle differenti altezze e forme. La Millennium Tower progettata da Foster, è immensa se paragonata al vicino Campanile di Piazza San Marco a Venezia ma anche rispetto all’Empire State Building di NYC… il modello era persino molto più alto di me!

Una parte finale della mostra è dedicata all’ingegneria e alle tecnologie costruttive, dall’invenzione dell’ascensore, alla sicurezza, al consumo di energia e alla climatizzazione interna.

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Millennium Tower (h. 840 m), arch. Sir Norman Foster.

Ho ancora molte altre cose da raccontare, continua…

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