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Soggiorno: unire o separare le funzioni?

N.N. mi invia la planimetria del suo soggiorno, attualmente suddiviso in due parti da una paratia non portante a tutta altezza:
zona pranzo (S1) e zona divani (S2).
Tavolo da pranzo e televisore sono attualmente addossati a questo divisorio.

Chiede il mio consiglio in merito alla demolizione della paratia dal momento che appare troppo “esile” nella composizione generale del locale.

STATO ATTUALE

La soluzione 1 demolisce la paratia divisoria (ovviamente la fattibilità di questo intervento deve essere valutata in loco).
Il tavolo da pranzo viene semplicemente ruotato di 90°, la zona divani rimane inalterata, il televisore è posizionato sopra un mobile basso divisorio.

SOLUZIONE 1

La soluzione 2 cerca, al contrario, di mantenere la distinzione delle due funzioni, caratterizzando l’elemento separatore (aumentandone lo spessore) con una struttura in cartongesso.
Il nuovo parallelepipedo è “svuotato” da nicchie di varie dimensioni e profondità.


(clicca sulle immagini per ingrandirle)

La composizione è naturalmente personalizzabile in base agli elementi da contenere: televisione, libri , quadri, elemento radiante e così via.
Alcune nicchie possono essere illuminate dall’alto per mettere in evidenza gli oggetti esposti. L’elemento in cartongesso diventa conseguentemente elemento illuminante, come se fosse una piantana, in questo caso inamovibile.

SOLUZIONE 2_render 2

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(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)

Una cabina armadio nella camera matrimoniale

N.S. mi invia la planimetria della sua abitazione milanese in vista di una futura ristrutturazione totale, in particolare della zona notte.
Quest’ultima è attualmente suddivisa in camera principale con bagno en-suite e camera/studio, accessibili da un disimpegno comune.
Vuole capire se riesce in qualche modo a “camuffare” l’armadio nella camera principale dietro un muretto ovvero creare una sorta di cabina armadio. 

STATO DI FATTO

Allo stato attuale la zona notte mi sembra correttamente dimensionata e proporzionata. Entrambi i locali sono mediamente ampi ed il bagno, poichè accessibile da una camera da letto, non necessita di un antibagno.

IPOTESI MURO

Putroppo nella camera principale non riesco a trovare una soluzione per camuffare l’armadio: lasciandovi infatti davanti un piccolo corridoio  di almeno 60 cm (proprio il minimo e nella speranza che le ante siano scorrevoli!) e quindi un muretto/muro di 10 cm, rimangono solo 45 cm dai piedi del letto al muro. Il muretto dovrebbe inoltre finire a circa 1 metro dalla parete del bagno, “camuffando” l’armadio non completamente (immagine a lato).

Ho elaborato qualche alternativa, sicuramente più dispendiosa.
Dallo stato di fatto le pareti interessate nel progetto di ristrutturazione risultano non portanti (la fattibilità degli interventi è comunque subordinata alla verifica in loco).
Per riuscire a ricavare una piccola cabina armadi, ho dovuto invertire la posizione della camera matrimoniale in tutte le soluzioni.
La camera/studio, anche se di circa 9 mq e quindi della superficie minima per una camera da letto singola (7mq sono invece il minimo per uno studio) presenta una parete di 2,40 m… non è moltissimo.

SOLUZIONE 1

La distribuzione nelle due soluzioni è pressoché identica: l’accesso ai due locali avviene da un piccolo disimpegno, leggermente traslato rispetto alla posizione attuale. Le differenze riguardano la dimensione del bagno padronale (più ampio nella soluzione 1, “al centimetro” nella soluzione 2, specialmente dai sanitari) e la diversa capienza delle armadiature (nella soluzione 2, anche se la cabina armadio risulta leggermente più piccola, è possibile inserire un mobile contenitore aggiuntivo utilizzabile dalla camera matrimoniale (A) oppure dal disimpegno d’ingresso (B – una sorta di piccolo ripostiglio anche porta scarpe/cappotti).

Il mio consiglio è quello di valutare attentamente tutte le alternative per capire se si preferisce avere dei locali di dimensioni più ridotte ma con le funzioni separate oppure delle stanze visivamente più ampie ma con l’armadiatura a vista.

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Revisione della planimetria attuale | parte 2

A seguito della pubblicazione dei consigli in merito a una rivisitazione dell’appartamento (per vedere la prima parte clicca qui) S.P. ha ancora tre questioni da chiarire. Ho deciso di pubblicare le risposte affinché possano essere condivise con i lettori del blog.

Camera matrimoniale:
“non hai previsto di aumentare la profondità, ci sono dei limiti che lo impediscono? Pensavo di poter rivedere le tramezze fino al bagno togliendo una decina di cm da lì e magari dalle tramezze stesse (che finite da capitolato dovrebbero essere di 15 cm l’una). Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 2

Revisione della planimetria attuale | parte 1

Mi scrive S.P., dopo una ricerca di quasi due anni è finalmente riuscita a trovare casa in una palazzina di nuova costruzione, esteriormente finita, con le abitazioni definite solo negli ingombri. L’appartamento era stato inizialmente progettato con 3 camere, ma un futuro vicino arrivato prima ha comprato la camera più grande. Chiede come rivedere gli spazi, recuperando il più possibile nella stanza matrimoniale e il mio parere in merito al ripostiglio dell’ingresso.

01 stato attuale Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 1

Presepi in provincia | parte 6

Ultimo capitolo dedicato alle scene della natività. L’appuntamento è per il prossimo Natale con il proposito di ampliare le visite anche fuori provincia.

Basilica Cattedrale S. Maria Assunta, Sarzana (SP)

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Parrocchia S. Stefano Protomartire, Santo Stefano (SP)

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Oratorio S. Leonardo, Santo Stefano (SP)

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Parrocchia SS. Annunziata, Ceparana (SP)

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Parrocchia S. Martino Vescovo, Pian di Follo (SP)

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per visualizzare i capitoli precedenti dedicati ai presepi della provincia della Spezia clicca qui