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Revisione della planimetria attuale | parte 2

A seguito della pubblicazione dei consigli in merito a una rivisitazione dell’appartamento (per vedere la prima parte clicca qui) S.P. ha ancora tre questioni da chiarire. Ho deciso di pubblicare le risposte affinché possano essere condivise con i lettori del blog.

Camera matrimoniale:
“non hai previsto di aumentare la profondità, ci sono dei limiti che lo impediscono? Pensavo di poter rivedere le tramezze fino al bagno togliendo una decina di cm da lì e magari dalle tramezze stesse (che finite da capitolato dovrebbero essere di 15 cm l’una). Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 2

Revisione della planimetria attuale | parte 1

Mi scrive S.P., dopo una ricerca di quasi due anni è finalmente riuscita a trovare casa in una palazzina di nuova costruzione, esteriormente finita, con le abitazioni definite solo negli ingombri. L’appartamento era stato inizialmente progettato con 3 camere, ma un futuro vicino arrivato prima ha comprato la camera più grande. Chiede come rivedere gli spazi, recuperando il più possibile nella stanza matrimoniale e il mio parere in merito al ripostiglio dell’ingresso.

01 stato attuale Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 1

Centro Polifunzionale

ITALIA, Sappada (BL) – 2011

 prospettiva

La conformazine dell’area di progetto è caratterizzata dalla presenza di un insediamento prevalentemente residenziale, urbanisticamente regolare nel quale è riconoscibile il modulo delle singole unità edilizie, fedeli ad una trama di distribuzione ortogonale. L’unica eccezione in questa tessitura è determinata dal centro polivalente oggi presente nel sito oggetto d’intervento e da poche altre emergenze, sia per la loro scala sia per le loro funzioni.

Il progetto prevede la demolizione del corpo di fabbrica attualmente presente al fine di ospitare il nuovo edificio, con volumetrie e funzioni adeguate alle esigenze. Un edificio polifunzionale a servizio del centro cittadino e dei suoi abitanti, che veda al suo interno l’unione di diverse generazioni e funzioni, da qui l’idea di creare una diversa architettura, un linguaggio al tempo stesso ludico e dedicato al tempo libero ma anche di aggregazione e di convivialità.

concept 1concept 2

L’idea compositiva è suggerita dalla tipica casa di Sappada in legno, presa come modulo di base per essere ripetuta in una serialità che ritroviamo regolare e quasi rigida, nella pianta del Centro Diurno per Anziani, per poi essere stravolta, sovrapposta, intersecata in un gioco di volumi nella scuola materna.

Il “volume modulare” e le “casette intersecate” si fondono in un tutt’uno, sorretti da una foresta di “alberi-pilastro”. La struttura ramificata che al piano terra funge da “schermo” di un ampio nastro vetrato quasi come a creare un dialogo continuo con il paesaggio circostante e a confondere il dentro con il fuori, diventa mano a mano una vera e propria foresta, una composizione quasi fiabesca, una reinterpretazione della tradizione sia della forma sia nell’uso del legno per il trattamento delle facciate e dei tetti.

plan generale

PIANO SEMINTERRATO – Parcheggio Interrato

piano interratoIl piano seminterrato di 1200 mq circa è quasi totalmente occupato dal parcheggio accessibile da via Milpa, dimensionato per accogliere 35 posti auto e 15 posti per motocicli; a questo piano sono anche presenti un box per ambulanze ed uno spazio a servizio della Pubblica Assistenza con spogliatoi e servizi. La circolazione veicolare è pensata per creare un flusso scorrevole, attrezzato oltre che alla sosta anche alla discesa, in una zona prospiciente il cavedio distributivo.

PIANO TERRA – Centro diurno per anziani

piano terraAccessibile sia dal piano interrato, quindi da una via carrabile, sia attraverso un percorso pedonale/ciclabile posto ad ovest dell’edificio, il Centro è uno spazio di circa 910 mq, articolato su un unico piano a pianta quadrata, organizzato secondo il disegno modulare di una maglia che regola l’articolazione di tutte le funzioni. Questo grande volume è pensato come uno spazio dinamico e flessibile, pronto ad adattarsi a molteplici necessità funzionali; la pianta è libera e gli unici setti murari presenti accolgono ambienti per i quali ne è strettamente necessario l’uso come, ad esempio, la sala televisione, i servizi igienici ed i locali tecnici. Al suo interno il centro ospita un’accogliente hall, con annesso piccolo ufficio per il personale, dalla quale si accede al bar/area ristoro con tavolini adatti per il gioco delle carte ed un tavolo da biliardo. Tutte queste funzioni ruotano attorno a due giardini interni che, complici anche le grandi vetrate, continuano quello stretto rapporto tra interno ed esterno della struttura. Nella zona più a sud del piano terra è presente una sala lettura, un punto internet e una piccola area polivalente. Uno spazio consistente nella parte ovest del piano è dedicato alla pista da bocce separata solo da vetrate dal resto della struttura per enfatizzare ancora di più la volontà di creare uno spazio flessibile. La zona esterna a nord, coperta dal corpo di fabbrica dei piani soprastanti, funge sia da nodo d’interscambio tra i vari livelli sia da piazza pubblica utilizzabile come spazio per manifestazioni. Il disegno della pavimentazione segue l’andamento dei pilastri/albero, disegnandone un’ombra verde.

PIANO PRIMO – Scuola Materna

piano primoAl piano primo l’architettura del edificio cambia totalmente rispetto a quella razionale e regolare del piano terra, disegnando una pianta decisamente articolata, determinata dall’incastro di 15 moduli di “casette sull’albero”. La scuola materna è articolata in aule didattiche, sale polivalenti, refettorio, cucina, stanze dormitorio, spogliatoi per gli addetti ed una piccola infermeria. La distribuzione è ragionata in modo da posizionare i locali che necessitano di maggiore privacy e quiete nella zona più tranquilla e appartata mentre i locali dedicati al gioco e allo studio nella parte più soleggiata, prospiciente il grande giardino a sud. Quest’ultimo, ricavato sulla copertura del centro diurno per anziani, è protetto per mezzo di “barriere” murarie forate, ed è attrezzato per molteplici attività didattiche e ludiche, tutte nella massima sicurezza del bambino, dalle lavagne di ardesia che riprendono la composizione delle bucature, agli orti didattico, alla grande area libera pavimentata.

PIANO SECONDO – Stanze polivalenti/camere

piano secondoIl piano secondo è composto da due sale polivalenti e da 12 stanze, tutte con bagno privato. La pianta riprende lo stesso perimetro del piano sottostante ma si differenzia per il particolare gioco di incastri dei tetti a capanna dei vari “moduli” nella copertura.

progettisti: Alessio Carrabino, Paola Poletti, Andrea Tarantola.

Altezze minime

A.L.  è un lettore della rubrica con la passione per l’interior design.
Mi chiede quali sono le altezze e le superfici minime dei locali residenziali.

Nel Comune della Spezia, l’altezza minima interna dei locali destinati a residenza non deve essere inferiore a 2,70 metri, riducibile a 2,40 m per locali accessori quali ad esempio bagno e corridoio. Nei locali di nuova costruzione con soffitti non orizzontali l’altezza minima interna non deve essere inferiore a 2,00 m, mentre quella media non deve essere inferiore a 2,70 m. Esistono delle eccezioni come ad esempio il recupero del sottotetto che riduce le altezze minime rispettivamente a 1,50 m e 2,30 m. In mancanza di questi requisiti i locali non possono essere abitabili.

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Scrivi a: architettoconsiglia@gmail.com
Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)

Cambio di destinazione d’uso

A. D. è un giovane avvocato, vorrebbe cambiare la destinazione d’uso di un immobile di sua proprietà (La Spezia) da abitazione ad ufficio, senza esecuzione di alcuna opera edilizia,  al fine di potervi esercitare la propria attività. Chiede maggiori informazioni in merito. 

Il mutamento della destinazione d’uso di un’unità immobiliare senza esecuzione di opere è un intervento soggetto a SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e prevede il pagamento di un costo di costruzione commisurato soltanto al’incidenza degli oneri di urbanizzazione, tramite conguaglio rispetto alla destinazione d’uso in atto (nel caso specie circa 34 euro/mq). Va ricordato che in base al Piano Urbanistico Comunale della Spezia non sono considerati mutamenti di destinazione d’uso e non sono quindi assoggettati ad alcun provvedimento abilitativo espresso gli eventuali usi diversi di locali, purché non interessino più del 30% della superficie netta dell’unità immobiliare e purché non superino i 30 mq per ogni unità immobiliare.

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