Nuova apertura in una muratura portante – parte 2

Mi scrive V.B., vorrebbe aprire una portafinestra su una parete perimetrale portante in una palazzina di 4 piani, costituita da muratura come da foto allegata. Chiede se è meglio utilizzare la tecnica “cuci scuci” con spallette in mattoni pieni e architrave oppure una cerchiatura in acciaio. 

La domanda si ricollega ad un articolo già pubblicato, visibile  cliccando qui.

Il presupposto fondamentale per aprire un nuovo varco su una muratura perimetrale, comportante quindi modifiche al prospetto dell’edificio, è che quest’ultimo non sia vincolato ovvero coperto da vincolo paesistico ambientale.
Ciò non significa che l’intervento non sia fattibile, sarà però necessario presentare un’apposita documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo.
In tutti i casi, essendo la muratura portante,  è obbligatorio depositare una pratica sismica, redatta da un architetto od un ingegnere abilitato, inerente il progetto ed i calcoli di verifica statica dell’intervento.

La cerchiatura e la tecnica del “cuci e scuci” sono due alternative che dovrà valutare il tecnico in fase di progettazione, dopo un sopralluogo.
Entrambe presuppongono che prima di realizzare il varco si vada a rinforzare (ovvero a scaricare) la muratura circostante la nuova apertura, puntellando il solaio sovrastante l’area d’intervento.
Il “cuci e scuci” richiede esperienza e perizia nell’esecuzione.
Deriva dal consolidamento della muratura, una paziente opera di sostituzione di ogni singolo pezzo danneggiato, come una pietra o un mattone rovinato.
Una volta tracciata la sagoma del nuovo varco, si cominciano a realizzare le spalette, asportando piccole porzioni di muratura dal basso verso l’alto e man mano sostituendole i con mattoni pieni. Si inserisce quindi la piattabanda sovrastante, solitamente composta da una doppia IPE in acciaio.
Solo dopo aver realizzato la struttura del portale sarà possibile demolire la muratura ed aprire il varco. Le parti strutturali posso essere lasciate a vista.

La cerchiatura, in cemento armato o acciaio, altro non è che una “cornice” perimetrale al varco.

È doveroso e necessario affidarsi ad un tecnico abilitato per una valutazione preventiva sulla fattibilità dell’opera, per la progettazione ed i calcoli statici e per la richiesta dei permessi agli enti di competenza.

tasto architetto consiglia

Scrivi a: architettoconsiglia@gmail.com
Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)

Pupo | case famose

Il protagonista delle “Case Famose” di oggi è Enzo Ghinazzi, in arte Pupo.
Cantante di successi “senza tempo”, presentatore televisivo, doppiatore, scrittore e dal 2010 conduttore radiofonico su Rai Radio 1 con “Attenti a Pupo“. Continua a leggere Pupo | case famose

Piotta “case famose”

Oggi scopriamo qualche particolare di interior design dell’abitazione di Tommaso Zanello, alias Piotta, cantante, musicista e produttore affermato sin dagli anni novanta nella scena alternativa.
Ha saputo mescolare popolarità e successi di massa senza intaccare la sua credibilità ma anzi smarcandosi ogni volta e facendosi sempre più maturo ed impegnato.
I suoi album, differenti per trasversalità di stili e contenuti, hanno raccolto numerosi successi di vendita e di critica.

Dopo 150 concerti in tre anni che hanno toccato club, festival e teatri della penisola, ha da poco pubblicato il suo primo album live, uno spaccato della sua carriera artistica con brani storici, le hits più recenti e due inediti in studio. Il titolo “Piotta – Senza er” sottolinea un cambiamento di direzione, già iniziato nel 2009 con l’album S(u)ono Diverso, teso alla ricerca di un nuovo sound che mescoli rap e rock.

Per rimanere sempre aggiornati sui prossimi appuntamenti live seguitelo nel suo Sito Ufficiale e nella sua Pagina Facebook.

Vi lascio all’intervista “Case Famose“.
Buona lettura!

Luogo: 
Roma (zona Nemorense).

Appartamento o casa indipendente? 
Appartamento.

Open space o ambienti separati? 
Ambienti separati.

Pavimento in…? 
Parquet.

Pareti bianche o colorate?
Bianco avorio.

Stile minimalista o sontuoso?
Classico, con mobili d’antiquariato inglese, francese e italiano che con i loro legni danno senso di calore.

Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiero… 
Uno schizzo del celebre pittore Mark Kostabi, opera che mi ha dedicato quando ci siamo conosciuti, i pittori della così detta scuola di Piazza del Popolo, da Schifano a Festa, e naturalmente quelli di mio zio Carlo Roselli, più vicino alla scuola parigina di Tamburi – dove ha vissuto per anni – o a quella capitolina di Franz Borghese.

L’angolo della casa che preferisco… 
Il mio studio: lì raccolgo migliaia di dischi in vinile e cd, è lì che nascono le mie musiche e i miei testi.

Mi affaccio alla finestra e vedo…
Il giardino di una scuola per cui ho 3 mesi di assoluto relax e il resto dell’anno mi risveglio con il campanello della prima ora per riaddormentarmi subito dopo, insomma il sogno di tutti noi ex studenti.

Case Famose

Cosa ne pensi?
Lascia il tuo commento nello spazio qui sotto!
(Non serve registrarsi, email facoltativa)

09 Dublino | Il fiume Liffey e O’ Connel Street

Continuano i racconti del mio viaggio a Dublino.
Per vedere i capitoli precedenti clicca qui

Nel composit soprastante i ponti e le viste più rappresentative ordinati da ovest a est.

Dublino è tagliata in due parti, da ovest ad est, dal fiume Liffey.
Sulle sue sponde si affacciano importanti edifici e si possono scorgere tipici e caratteristici prospetti urbani.
I ponti di collegamento, molti dei quali aperti al traffico carrabile o ferroviario, spaziano dallo storico al moderno. Tra i più conosciuti ed utilizzati l’Ha’penny bridge, esclusivamente pedonale e l’O’Connell Bridge che porta all’omonima strada. Il James Joyce Bridge e il Samuel Beckett Bridge sono entrambi progettati dall’architetto Calatrava. Spingendosi verso est si raggiunge la zona dei docks e del porto, in continua espansione e costruzione come si può notare dalle numerose gru.

La zona Nord fu l’ultima parte della città ad essere interessata dallo sviluppo urbanistico del XVIII secolo.

DSCN9704
Parte iniziale di O’ Connell street. Sulla sinistra la statua di Daniel O’Connell, leader nazionalista del primo ottocento.

O’ Connel Street, la strada principale della città, nasce come tranquillo ed esclusivo quartiere di viali alberati.
Oggi, pur mantenendo il suo fascino, è un’imponente strada larga circa 49 metri, molto trafficata (arteria centrale degli autobus), fiancheggiata da palazzi adibiti prevalentemente al commercio e ai servizi.
Sebbene gran parte degli edifici furono distrutti nel 1916 nell’insurrezione di Pasqua, la lotta per l’indipendenza irlandese, restano tuttora alcune costruzioni degne di nota, affiancate da neon e vetrine di fast food, negozi e ristoranti.
Entrambi i lati della strada sono dotati di ampi marciapiedi, vi è inoltre una grande isola pedonale centrale, che funge anche da spartitraffico, ricca di monumenti e statue.

Sicuramente il primo elemento che salta all’occhio, con i suoi 120 metri di altezza, è la “Monument of light” (Monumento della luce), detta anche “The Spire” (Pinnacolo), una torre in acciaio a forma conica che da una base di 3 metri di diametro si assottiglia fino alla punta di 15 cm.

Passeggiare lungo questa immensa arteria perfettamente orientata nord/sud e nei suoi dintorni è sicuramente piacevole, preferibilmente nelle ore meno affollate!
Mi sono spinto sempre più a nord, percorrendo i 500 metri di O’ Connel Street ed oltre, alla ricerca di un fantomatico “Museo delle cere” purtroppo dismesso! Salendo, la città perde di fascino, conviene restare nella parte bassa, costeggiando le rive del fiume.
Sicuramente da visitare, ho però nettamente preferito Grafton street e dintorni.

Nelle foto soprastanti negozi e grandi magazzini lungo Talbot street, perpendicolare a O’ Connell street.

tasto Dublino

Cosa ne pensi?
Lascia il tuo commento nello spazio qui sotto! 
Non serve registrarsi, email facoltativa.

Max Laudadio | case famose

Il protagonista di oggi delle “Case famose” è Max Laudadio.
Dapprima inviato de “Le Iene“, è uno dei volti più noti del Tg Satirico di Canale 5 “Striscia la Notizia”, trasmissione che gli permette di mettere a segno diversi scoop, smascherando spesso insospettabili furbacchioni. Continua a leggere Max Laudadio | case famose

realizzare l'abitazione dei propri sogni… non è poi così difficile!