Iniziamo questa giornata di sole con le foto del cantiere dell’abitazione di S.P.
È un progetto della rubrica “architetto consiglia” che stiamo vedendo crescere, dalla carta alla effettiva realizzazione.
Iniziamo questa giornata di sole con le foto del cantiere dell’abitazione di S.P.
È un progetto della rubrica “architetto consiglia” che stiamo vedendo crescere, dalla carta alla effettiva realizzazione.
Mi scrive M.M., interessata al pavimento in grès senza fughe e senza colla presentato nei precedenti articoli (clicca qui).
Chiede se possono insorgere dei problemi nel posarlo su un impianto di riscaldamento a pavimento.
Aggiunge inoltre che il capo cantiere è molto scettico a riguardo, ma M. vorrebbe assolutamente evitare la fuga.
In riferimento alla prima questione ho preferito contattare una ditta che produce questo tipo di pavimentazione. Riporto testualmente la risposta.
“Può essere posato su pavimenti esistenti e tutte le superfici lisce e rigide, non ci sono controindicazioni con il riscaldamento a pavimento.” Continua a leggere Riscaldamento a pavimento e nuova pavimentazione
A seguito della pubblicazione dei consigli in merito ad una rivisitazione della planimetria dell’appartamento (parte 1 clicca qui, parte 2 clicca qui) S.P. mi invia una foto dell’avanzamento dei lavori e chiede ancora qualche suggerimento.

…
Ha deciso di portare avanti tutti i miei consigli.
Mentre per cucina, bagno e camera da letto ha trovato delle soluzioni che la soddisfano, nutre ancora qualche perplessità per il soggiorno. Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 3
N.N. mi invia la planimetria del suo soggiorno, attualmente suddiviso in due parti da una paratia non portante a tutta altezza:
zona pranzo (S1) e zona divani (S2).
Tavolo da pranzo e televisore sono attualmente addossati a questo divisorio.
Chiede il mio consiglio in merito alla demolizione della paratia dal momento che appare troppo “esile” nella composizione generale del locale.
La soluzione 1 demolisce la paratia divisoria (ovviamente la fattibilità di questo intervento deve essere valutata in loco).
Il tavolo da pranzo viene semplicemente ruotato di 90°, la zona divani rimane inalterata, il televisore è posizionato sopra un mobile basso divisorio.
La soluzione 2 cerca, al contrario, di mantenere la distinzione delle due funzioni, caratterizzando l’elemento separatore (aumentandone lo spessore) con una struttura in cartongesso.
Il nuovo parallelepipedo è “svuotato” da nicchie di varie dimensioni e profondità.
(clicca sulle immagini per ingrandirle)
La composizione è naturalmente personalizzabile in base agli elementi da contenere: televisione, libri , quadri, elemento radiante e così via.
Alcune nicchie possono essere illuminate dall’alto per mettere in evidenza gli oggetti esposti. L’elemento in cartongesso diventa conseguentemente elemento illuminante, come se fosse una piantana, in questo caso inamovibile.
Scrivi a: architettoconsiglia@gmail.com
Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)
N.S. mi invia la planimetria della sua abitazione milanese in vista di una futura ristrutturazione totale, in particolare della zona notte.
Quest’ultima è attualmente suddivisa in camera principale con bagno en-suite e camera/studio, accessibili da un disimpegno comune.
Vuole capire se riesce in qualche modo a “camuffare” l’armadio nella camera principale dietro un muretto ovvero creare una sorta di cabina armadio.
Allo stato attuale la zona notte mi sembra correttamente dimensionata e proporzionata. Entrambi i locali sono mediamente ampi ed il bagno, poichè accessibile da una camera da letto, non necessita di un antibagno.
Putroppo nella camera principale non riesco a trovare una soluzione per camuffare l’armadio: lasciandovi infatti davanti un piccolo corridoio di almeno 60 cm (proprio il minimo e nella speranza che le ante siano scorrevoli!) e quindi un muretto/muro di 10 cm, rimangono solo 45 cm dai piedi del letto al muro. Il muretto dovrebbe inoltre finire a circa 1 metro dalla parete del bagno, “camuffando” l’armadio non completamente (immagine a lato).
Ho elaborato qualche alternativa, sicuramente più dispendiosa.
Dallo stato di fatto le pareti interessate nel progetto di ristrutturazione risultano non portanti (la fattibilità degli interventi è comunque subordinata alla verifica in loco).
Per riuscire a ricavare una piccola cabina armadi, ho dovuto invertire la posizione della camera matrimoniale in tutte le soluzioni.
La camera/studio, anche se di circa 9 mq e quindi della superficie minima per una camera da letto singola (7mq sono invece il minimo per uno studio) presenta una parete di 2,40 m… non è moltissimo.
…
La distribuzione nelle due soluzioni è pressoché identica: l’accesso ai due locali avviene da un piccolo disimpegno, leggermente traslato rispetto alla posizione attuale. Le differenze riguardano la dimensione del bagno padronale (più ampio nella soluzione 1, “al centimetro” nella soluzione 2, specialmente dai sanitari) e la diversa capienza delle armadiature (nella soluzione 2, anche se la cabina armadio risulta leggermente più piccola, è possibile inserire un mobile contenitore aggiuntivo utilizzabile dalla camera matrimoniale (A) oppure dal disimpegno d’ingresso (B – una sorta di piccolo ripostiglio anche porta scarpe/cappotti).
Il mio consiglio è quello di valutare attentamente tutte le alternative per capire se si preferisce avere dei locali di dimensioni più ridotte ma con le funzioni separate oppure delle stanze visivamente più ampie ma con l’armadiatura a vista.
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(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)