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Avanzamento lavori

Iniziamo questa giornata di sole con le foto del cantiere dell’abitazione di S.P.

È un progetto della rubrica “architetto consiglia” che stiamo vedendo crescere, dalla carta alla effettiva realizzazione.

RENDER 2

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Riscaldamento a pavimento e nuova pavimentazione

Mi scrive M.M., interessata al pavimento in grès senza fughe e senza colla presentato nei precedenti articoli (clicca qui).
Chiede se possono insorgere dei problemi nel posarlo su un impianto di riscaldamento a pavimento.
Aggiunge inoltre che il capo cantiere è molto scettico a riguardo, ma M. vorrebbe assolutamente evitare la fuga.

In riferimento alla prima questione ho preferito contattare una ditta che produce questo tipo di pavimentazione. Riporto testualmente la risposta.
“Può essere posato su pavimenti esistenti e tutte le superfici lisce e rigide, non ci sono controindicazioni con il riscaldamento a pavimento.” Continua a leggere Riscaldamento a pavimento e nuova pavimentazione

Revisione della planimetria attuale | parte 3

A seguito della pubblicazione dei consigli in merito ad una rivisitazione della planimetria dell’appartamento (parte 1 clicca qui, parte 2 clicca qui) S.P. mi invia una foto dell’avanzamento dei lavori e chiede ancora qualche suggerimento.

foto parete curva
Particolare del cantiere.
Dalla sinistra: la parete curva, il sedime della libreria in cartongesso, lo “scrigno” della porta scorrevole della cucina.


Ha deciso di portare avanti tutti i miei consigli. 
Mentre per cucina, bagno e camera da letto ha trovato delle soluzioni che la soddisfano, nutre ancora qualche perplessità per il soggiorno. Continua a leggere Revisione della planimetria attuale | parte 3

Nuova apertura in una muratura portante – parte 2

Mi scrive V.B., vorrebbe aprire una portafinestra su una parete perimetrale portante in una palazzina di 4 piani, costituita da muratura come da foto allegata. Chiede se è meglio utilizzare la tecnica “cuci scuci” con spallette in mattoni pieni e architrave oppure una cerchiatura in acciaio. 

La domanda si ricollega ad un articolo già pubblicato, visibile  cliccando qui.

Il presupposto fondamentale per aprire un nuovo varco su una muratura perimetrale, comportante quindi modifiche al prospetto dell’edificio, è che quest’ultimo non sia vincolato ovvero coperto da vincolo paesistico ambientale.
Ciò non significa che l’intervento non sia fattibile, sarà però necessario presentare un’apposita documentazione per il rilascio del titolo autorizzativo.
In tutti i casi, essendo la muratura portante,  è obbligatorio depositare una pratica sismica, redatta da un architetto od un ingegnere abilitato, inerente il progetto ed i calcoli di verifica statica dell’intervento.

La cerchiatura e la tecnica del “cuci e scuci” sono due alternative che dovrà valutare il tecnico in fase di progettazione, dopo un sopralluogo.
Entrambe presuppongono che prima di realizzare il varco si vada a rinforzare (ovvero a scaricare) la muratura circostante la nuova apertura, puntellando il solaio sovrastante l’area d’intervento.
Il “cuci e scuci” richiede esperienza e perizia nell’esecuzione.
Deriva dal consolidamento della muratura, una paziente opera di sostituzione di ogni singolo pezzo danneggiato, come una pietra o un mattone rovinato.
Una volta tracciata la sagoma del nuovo varco, si cominciano a realizzare le spalette, asportando piccole porzioni di muratura dal basso verso l’alto e man mano sostituendole i con mattoni pieni. Si inserisce quindi la piattabanda sovrastante, solitamente composta da una doppia IPE in acciaio.
Solo dopo aver realizzato la struttura del portale sarà possibile demolire la muratura ed aprire il varco. Le parti strutturali posso essere lasciate a vista.

La cerchiatura, in cemento armato o acciaio, altro non è che una “cornice” perimetrale al varco.

È doveroso e necessario affidarsi ad un tecnico abilitato per una valutazione preventiva sulla fattibilità dell’opera, per la progettazione ed i calcoli statici e per la richiesta dei permessi agli enti di competenza.

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Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
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Soggiorno: unire o separare le funzioni?

N.N. mi invia la planimetria del suo soggiorno, attualmente suddiviso in due parti da una paratia non portante a tutta altezza:
zona pranzo (S1) e zona divani (S2).
Tavolo da pranzo e televisore sono attualmente addossati a questo divisorio.

Chiede il mio consiglio in merito alla demolizione della paratia dal momento che appare troppo “esile” nella composizione generale del locale.

STATO ATTUALE

La soluzione 1 demolisce la paratia divisoria (ovviamente la fattibilità di questo intervento deve essere valutata in loco).
Il tavolo da pranzo viene semplicemente ruotato di 90°, la zona divani rimane inalterata, il televisore è posizionato sopra un mobile basso divisorio.

SOLUZIONE 1

La soluzione 2 cerca, al contrario, di mantenere la distinzione delle due funzioni, caratterizzando l’elemento separatore (aumentandone lo spessore) con una struttura in cartongesso.
Il nuovo parallelepipedo è “svuotato” da nicchie di varie dimensioni e profondità.


(clicca sulle immagini per ingrandirle)

La composizione è naturalmente personalizzabile in base agli elementi da contenere: televisione, libri , quadri, elemento radiante e così via.
Alcune nicchie possono essere illuminate dall’alto per mettere in evidenza gli oggetti esposti. L’elemento in cartongesso diventa conseguentemente elemento illuminante, come se fosse una piantana, in questo caso inamovibile.

SOLUZIONE 2_render 2

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