Manuel De Peppe “case famose”

Chi ha vissuto negli anni ’80 non può non ricordare i Bee hive, la band della serie Tv Love me Licia dove Manuel De Peppe suonava la batteria. Con cinque album, dal 1985 al 1988 riuscirono a vendere 400 mila copie, superando Europe, Spandau Ballet e Duran Duran. Nel 2011 con il Bee Hive Reunion Tour italiano e parallelamente alla messa in onda delle repliche del telefilm, il Greatest Hits ottiene il quinto posto della classifica di vendita Ibs.

La passione per la musica di De Peppe è nata ben prima del telefilm cult ed è sempre continuata, anche dopo l’abbandono della band. Ha avuto modo di esprimersi e di avere successo diventando produttore, arrangiatore, compositore e docente di tecniche di produzione musicale, arrangiamento, creazione di Jingles e tecniche vocali in studio di registrazione.
Negli Stati Uniti e in Canada collabora con diverse emittenti televisive e con nomi importanti della musica mondiale tra i quali Bill Champlin ex cantante dei Chicago, Bernadette O’ Reilly, Martha Cancel, Jorge Luis Cachin e molti altri. Attualmente vive e lavora a Long Island, penisola situata di fronte agli Stati di New York e Connecticut, ed è membro della Broadcast Music Incorporated (BMI).

Ha sposato Nicole, pianista classica di origini taiwanesi ed è diventato papà.
Molto vicino alla cultura asiatica, ha progettato la sua abitazione tenendo conto delle regole del Feng Shui.

Buona lettura!

Luogo:
Vivo in una cittadina tranquilla a 5 min dal mare in Long Island, a circa un’ora di auto da New York City.

Appartamento o casa indipendente?
Casa singola in villaggio residenziale.

Open space o ambienti separati?
Ambienti separati.

Studio 2
La parte dello studio con la batteria.
Il blue elettrico è ripreso in due delle quattro camere da letto.


Pavimento in…?
Al piano rialzato parquet, primo piano e taverna moquette.

Pareti bianche o colorate?
Assolutamente colorate, alcune stanze blue elettrico, altre gialle, altre azzurre, muri della cucina rossi… non amo le pareti bianche!

Stile minimalista o sontuoso?
Diciamo moderno sportivo.

Studio
Altro angolo dello studio.
Il giallo dei muri è ripreso in gran parte della casa.


Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiero… 
Un pò di tutto… se si può considerare parte dell’arredamento sono fiero del mio plastico di 12 metri, in scala O della metropolitana di NY in stile anni 70-80, ancora in fase di costruzione ma già funzionante. Metrò, tram e treni sono il mio hobby da sempre. Nelle immagini si vede un convoglio R17 con graffiti (tipici per l’ambientazione). Di convogli ne ho altri 8 da 6 carrozze ognuno. In piu’ ho alcuni tram americani in scala O e uno di New Orleans in scala G. Ovviamente cose introvabili in Europa!

L’angolo della casa che preferisco…
Devo dire che amo ogni parte della mia casa, dipende dal momento. Passo molto tempo nello studio di registrazione per motivi di lavoro.

Mi affaccio alla finestra e vedo… 
Da un lato il bosco, dall’altro l’interno del villaggio e da un altro il mio giardino.

Lay out total 2
Plastico in lavorazione in scala O del metro’ di NY.

Case Famose

01 Copenaghen – Introduzione

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Nyhavn, l’antico porto, è lo scorcio più conosciuto di Copenaghen.

Copenaghen (København), capitale della Danimarca, è situata sulle isole di Sjælland e di Amager ed è separata dalla Svezia dallo stretto di Øresund. Sono arrivato in questa affascinante e caratteristica città proprio dalla Svezia, più precisamente da Stoccolma, con un comodo treno veloce. Un piccolo scalo a Malmö (la città svedese che fronteggia Copenaghen) e quindi l’attraversamento del canale sul Ponte di Øresund (Øresundsbron), uno dei più grandi progetti infrastrutturali europei, inaugurato nel 2000 alla presenza dei Reali svedesi. Lungo quasi 16 km è progettato per consentire sia il traffico veicolare che ferroviario, distinti su due diversi livelli. L’opera ingegneristica che supera nel punto più alto i 200 metri di altezza è facilmente riconoscibile nello skyline cittadino.

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Panorama della città, sullo sfondo il Ponte di Øresund.

Sarò sincero, appena arrivato non ho avuto una buonissima impressione, forse perché venivo dai paesi del nord, notoriamente conosciuti per la loro pulizia e precisione, o forse perché generalmente le zone nei pressi delle stazioni non sono mai un buon “biglietto da visita”, un problema comune a quasi tutte le città. Mi sono comunque quasi subito ricreduto, è bastato percorrere qualche centinaio di metri, costeggiare i “Giardini di Tivoli” (altro simbolo della città) e da Rådhuspladsen (la piazza del Municipio) in poi è stata tutta un’altra storia! Da quest’ultima piazza parte la Strøget, la zona pedonale della città, con i suoi negozi, grandi magazzini, caffè e ristoranti, definita da alcune guide come il percorso pedonale più lungo al mondo.

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Strøget, la strada pedonale più lunga al mondo.

Copenaghen è un vero e proprio museo all’aperto vibrante di vita, sempre al passo con i tempi e con le ultime tendenze nell’ambito della moda, del design e dell’architettura. La maggior parte delle attrazioni si trova in un’area relativamente piccola e facilmente visitabile a piedi o più tipicamente in bicicletta. Sono veramente tanti i mezzi a due ruote che si vedono circolare, anche in condizioni meteo non proprio favorevoli. Sicuramente il fatto che la città sorga su un territorio pianeggiante invoglia l’utilizzo del mezzo! Battute a parte, gli abitanti della capitale danese sono molto attenti ai temi di ecologia e risparmio energetico ed entro il 2025 Copenaghen sarà la prima città al mondo ad emissioni zero. Ho avuto l’impressione di una popolazione giovane, c’erano moltissime famiglie con bimbi e passeggini!

Un altro importante simbolo della città è la malinconica Sirenetta, situata dal 1913 all’ingresso del porto e realizzata dallo scultore Edward Eriksen. L’opera è stata oggetto di numerosi atti vandalici, dai ripetuti tagli della testa, a quello del braccio, allo sradicamento dallo scoglio all’imbrattatura con vernice. Penso che sia l’attrazione più deludente di tutta la città, tanto pubblicizzata quanto poco focalizzante, addirittura quasi invisibile al passeggio. Il giudizio personale negativo è probabilmente dovuto alle più alte aspettative che avevo a riguardo, l’ho trovata “piccola”, relegata in un angolo, come potete vedere nella foto sottostante (se visualizzate l’immagine ingrandita la trovate nella parte in fondo della passeggiata).

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A tirare su il morale hanno contribuito un gruppo di turisti stranieri, specialmente una donna che voleva a tutti i costi una foto ravvicinata con la sirena, così ravvicinata che, avventurandosi tra uno scoglio e l’altro, ha perso l’equilibrio ed è caduta in acqua! Un siparietto divertente per le numerose persone che attendevano pazientemente il loro turno per una foto ricordo con la statua da una location sicuramente più convenzionale e meno “esclusiva”.

Passeggiando per le strade della città e tra i numerosi mercatini è preponderante la presenza dei tipici prodotti in ceramica blu Royal Copenhagen, il regalo per “andare sul sicuro” in caso di anniversari di mamme e nonne! Il negozio, situato nella zona pedonale, occupa un intero palazzo e all’interno troverete oggetti in ceramica di ogni tipologia, sicuramente da visitare, per gli appassionati.

Concludo questo primo capitolo specificando che se a volte vedete la lettera “h” del nome della città “ballare” a destra e sinistra è dovuto al fatto che in italiano si scrive Copenaghen mentre in inglese Copenhagen (in danese København).

Ho ancora molte altre cose da raccontare, continua…

Continuano i racconti del mio viaggio a Copenaghen.

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cosa ne pensi

Paolo Stella | case famose

Oggi ci apre le porte della sua abitazione l’attore Paolo Stella. La recitazione è sempre stata la sua passione tanto che ha lasciato famiglia, amici e sicurezza per trasferirsi a Roma. Ha avuto diverse esperienze professionali nel campo dello spettacolo, anche oltreoceano.   Continua a leggere Paolo Stella | case famose

Gianna Tani “case famose”

Gianna Tani è stata per più di vent’anni casting director di Mediaset, ha “provinato” migliaia e migliaia di giovani in cerca del successo e sono passati sotto il suo giudizio anche personaggi oggi noti come Michele Hunziker, Simona Ventura, Ilary Blasi, Paola Barale, Stefano Accorsi, Valerio Staffelli, Antonella Clerici e moltissimi altri. Dal 2010 ha aperto una web tv “Gianna Tani Web Channel – La tv dei casting” (www.giannatani.it) dove continua a dedicarsi alla scoperta dei talenti. Ha in preparazione per quest’anno un tour con lo scopo di identificare nuovi attori, cabarettisti, ballerini, modelli, cantanti e musicisti da poter inserire nella “vetrina” web e dare loro la possibilità di farsi notare da produttori, manager e agenzie. È autrice del libro Come nasce una star, Cairo Editore contenente ricordi, consigli e segreti per avere successo in tv.

Ci parla delle sue due abitazioni, quella milanese e soprattutto di quella brasiliana, dalla quale è da poco rientrata e che ammette essere la sua preferita.

Luogo:
Milano.

Appartamento o casa indipendente?
Appartamento.

Open space o ambienti separati?
Open space.

Pavimento in…? 
Marmo.

Pareti bianche o colorate?
Bianche.

Stile minimalista o sontuoso?
Minimalista.

Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiera…
Una scultura di Bruno Cassinari.

L’angolo della casa che preferisco… 
Il salotto.

Mi affaccio alla finestra e vedo… 
Gli alberi del giardino del condominio.

E adesso scopriamo la CASA DO SOL attraverso una ricca galleria fotografica.

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Luogo: 
Jacumã – Natal, Brasile.

Appartamento o casa indipendente?
Indipendente.

Open space o ambienti separati? 
Open space.

Sala 4

Pavimento in…? 
Ceramica.

Pareti bianche o colorate?
Bianche.

Stile minimalista o sontuoso?
Minimalista.

Sala 2

Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiera…
Opere in legno realizzate da mio marito.

L’angolo della casa che preferisco… 
Il gazebo.

Mi affaccio alla finestra e vedo… 
Una visione da cartolina: mare, spiaggia incontaminata, giardino.

A conclusione una foto di Gianna con il marito Giorgio e il loro pastore tedesco.

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Case Famose

05 Stoccolma – Le mie considerazioni

Ultimo apppuntamento con la raccolta fotografica del mio viaggio a Stoccolma.

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Sergelgatan, una delle strade più frequentate per lo shopping.

In questo capitolo vorrei “tirare le somme”, descrivere le impressioni della mia visita e condividerle con i lettori del blog. Lo spazio dei commenti sottostante è pensato appositamente per raccogliere i vostri racconti e per dibattere in maniera costruttiva sulla città. Continua a leggere 05 Stoccolma – Le mie considerazioni

realizzare l'abitazione dei propri sogni… non è poi così difficile!