MI SCRIVONO E.F. e B.D., proprietari di un appartamento situato in una palazzina anni ’60 di Fossitermi (La Spezia) al sesto piano.
L’immobile, caratterizzato da un’esposizione molto aperta e luminosa verso sud e da uno spazioso terrazzo, presenta alcune problematiche distributive. In primo luogo un ingresso molto ampio (I) di circa 9 mq completamente buio e del tutto inutilizzato, secondariamente un lungo corridoio (D), anch’esso privo di luce naturale, che disimpegna tutti gli ambienti senza distinguere una zona giorno e una zona notte. Continua a leggere Come recuperare uno spazio poco utilizzato→
A.B. mi invia una foto della parete del suo soggiorno, di circa 3.50 metri e attualmente suddivisa in tre comparti distinti.
Sulla sinistra alcune mensole creano una sorta di libreria, sulla destra sono posizionati sopra un mobile basso la televisione ed i lettori/decoder, al centro si trovano numerose piante ed un Butsudan blu, un elemento tipico della cultura Buddista. Mi chiede qualche suggerimento in vista di un futuro rinnovamento della composizione attuale dei mobili, cercando di aumentare lo spazio per i libri e di mantenere una collocazione per il Butsudan.
Per quello che posso vedere dalla foto, la composizione della parete si presenta piuttosto slegata, specialmente la parte centrale che si distacca completamente dallo stile pulito ed essenziale delle strutture adiacenti. Continua a leggere Libreria su misura in soggiorno→
Mi scrive Giuseppe. Ha acquistato casa da poco e vorrebbe rifare i pavimenti. L’appartamento è composto da un ingresso/soggiorno di circa 23 mq e prosegue in una cucina di 20 mq, di passaggio per la zona notte. Vorrebbe utilizzare il parquet, ma nutre qualche dubbio sul tipo di pavimento da abbinare in cucina che, per praticità, non vorrebbe in legno. Chiede, inoltre, se conviene posare o meno il parquet anche nella zona giorno, considerando quanto sopra.
Grazie alle moderne tecniche produttive, capita sempre più spesso di vedere pavimenti di legno in luoghi nei quali un tempo ne era improponibile l’utilizzo, quali cucine o bagni. Continua a leggere Due pavimenti… a confronto!→
Mi scrive T.D., proprietario di un attico al settimo piano di un palazzo. La proprietà comprende un ampio lastrico solare, sullo stesso livello dell’abitazione.
A seguito di recenti problemi di infiltrazioni d’acqua al piano sottostante ha deciso di rifare il manto di impermeabilizzazione.
Chiede come devono essere ripartite le spese dei lavori tra i condomini.
In questo caso particolare si applica l’art. 1126 del Codice Civile secondo il quale “quando l’uso dei lastrici solari o di una parte di essi non è comune a tutti i condomini, quelli che ne hanno l’uso esclusivo sono tenuti a contribuire per un terzo nella spesa delle riparazioni o ricostruzioni del lastrico: gli altri due terzi sono a carico di tutti i condomini dell’edificio o della parte di questo a cui il lastrico solare serve, in proporzione del valore del piano o della porzione di piano di ciascuno.”Continua a leggere Ripartizione spese lastrico solare→
Mi scrive M.M., proprietaria di un’abitazione che “da un’anno e mezzo è stata messa a soqquadro x essere ristrutturata ed ora è solo un cantiere fermo!”
Potrebbe venderla ma a questa casa non vuole rinunciare.
L’immobile, situato in un contesto antico della città, è sviluppato su due piani, organizzato al contrario di come normalmente accade: con la zona giorno al piano di sopra (peraltro mansardato).
L’intenzione iniziale della ristrutturazione era quello di invertire le funzioni, spostando la zona notte al piano superiore.
Le cose sono cambiate. Continua a leggere Un cantiere da sbloccare→