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Lavori in corso!

Ieri notte, dopo molteplici prove sul layout precedente che non mi soddisfacevano appieno, ho cominciato a stravolgere la veste grafica del blog! 

Il mio intento è quello di rendere la navigazione il più semplice ed intuitiva possibile, attraverso un look essenziale, menù più sintetici e pagine dall’aspetto più accattivante.

L’operazione di restyling durerà una settimana circa, tutti gli articoli sono funzionanti, potrebbero però presentare ancora elementi della vecchia grafica.

Ho lasciato un solo menù, in alto nella homepage. 
Nella prima riga sono riportati tutti i links ai social networks (iscrivetevi mi raccomando!!!) e a seguire tutte le varie sezioni del blog.

Ho spostato in fondo ad ogni pagina tutti quegli elementi che prima comparivano nelle due bande laterali come ad esempio le pagine più lette, i sondaggi e il form per la ricerca.

Spero di ricevere le vostre impressioni ed i vostri suggerimenti.
Il blog rimane operativo, vi aspetto domani con l’intervista alla giornalista Didi Leoni e foto del suo particolare loft!

Grazie!
Alessio

Pavimenti in grès, senza fughe e senza colla

Nel precedente articolo ho parlato dei laminati (clicca qui per leggerlo).

Il pavimento di cui vi parlerò oggi presenta le caratteristiche proprie del grès (ceramica compatta, non porosa, facilmente pulibile, resistente all’acqua e all’abrasione) e la velocità di posa del laminato (pulita ed economica). Il sistema brevettato permette una facilità di posa e se avete manualità potete anche pensare di non contattare un posatore.

A

Può essere usato su tutte le superfici (purché rigide, piane e pulite), sia su massetti che pavimenti, precedentemente coperte da un materassino fonoassorbente di 1 o 2 mm di spessore. Come per il laminato è necessario rimuovere lo zoccolo battiscopa preesistente.
La prima fila di piastrelle dovrà essere posizionata lungo una parete, distanziata di circa 5 mm. Il taglio può essere fatto con un normale taglia piastrelle o con un flessibile con disco diamantato.

B

Appositi inserti andranno posizionati lungo le scanalature delle piastrelle già installate e premuti con un semplice elemento in legno. Dovranno successivamente entrare nelle scanalature delle piastrelle da unire (sfalsate a piacere) garantendo così l’unione e la stabilità del pavimento.

01
Posa dell’inserto nella scanalatura.


Il fissaggio avviene utilizzando un martello di gomma. Le fughe dovranno essere ben accostate sia sui fianchi che sulle teste delle piastrelle.

02
Fissaggio tramite martello in gomma.


Lo spessore è di circa 13 mm. Se il nuovo listone in grès è sovrapposto ad una pavimentazione esistente e non è posizionato in tutti i locali, dovranno essere utilizzati elementi di raccordo da incollare.

Per sostituire una piastrella danneggiata è sufficiente romperla completamente in piccoli pezzi con un martello, rimuovere i resti, pulire accuratamente, tagliare gli inserti plastici, mettere un filo di silicone lungo il fianco delle piastrelle rimaste e inserire il nuovo elemento.

La nuova pavimentazione, se posata correttamente, non teme l’umidità e può essere utilizzata anche in cucina e in bagno.

C

I prezzi per la fornitura di un buon prodotto si aggirano attorno ai 50 euro/mq.

Come per i pavimenti in laminato è possibile recuperare il prodotto, rimuovendolo ed utilizzandolo in altri locali. Inoltre il pavimento è subito calpestabile ed i mobili possono quindi essere spostati da una parte all’altra del locale, senza lo stress di dover svuotare casa!

tasto architetto consiglia

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Le domande selezionate riceveranno risposta gratuita.
(nel caso di planimetrie inviare disegno in scala o quotato)

Manifesto EcoSOStenibilità in architettura

Italia – Cuneo, 2011

Il manifesto affronta ironicamente il tema dell’EcoSOStenibilità in architettura. Utilizza un linguaggio immediato, fruibile da un ampio target. L’Ecomostro, il “monumento al degrado, la costruzione gravemente incompatibile con il già precario ambiente naturale circostante è trasposto in un mondo immaginario di favola, che aiuta a catturare l’attenzione del passante, anche di età molto piccola. La disarmonia con il territorio viene percepita non solo per l’aspetto ciclopico del fabbricato-fungo ma anche per lo sgomento che trasmettono i personaggi, seppure rivolti di schiena, allo spettatore. Il tutto è fortemente caratterizzato da un cielo tenebroso e catalizzante. Lo Sviluppo a partire dal basso, che si rispecchia nell’altezza dei personaggi rappresentati, è alla base del cambiamento per raggiungere una maggiore sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente, del suo valore e delle sue risorse.

(Presentato in concorso per ManifestaZOOne). 

Il disimpegno d’ingresso sotto una “nuova luce”

F.B. vuole riorganizzare il disimpegno d’ingresso e la cucina di un appartamento di proprietà in vista di trasferirvisi il prossimo anno. Attualmente gli elementi di mobilio non presentano un solito stile ed un’organizzazione unitaria. Chiede il mio consiglio.

 

In cucina è presente una piccola dispensa a muro (1) che, seppur utile, ha una posizione poco funzionale per permettere una razionale collocazione degli elementi di arredo. Ritengo che la soluzione migliore sia quella di sfruttare completamente la parete sulla quale sono già presenti gli allacci per gas, acqua e la canna fumaria. L’intervento comporta la chiusura della dispensa dal lato rivolto verso la cucina (2) e la conseguente apertura (3) verso il disimpegno d’ingresso. Ho immaginato la realizzazione di ripiani in cartongesso (4) illuminati dall’alto con faretti. Le nicchie, che potranno esporre oggetti di design / collezionismo caratterizzeranno il piccolo disimpegno accogliendo con la loro luce il visitatore.

render ingresso e cucina

Un controsoffitto in cartongesso (5) ad altezza 2,40 m nel rettangolo del disimpegno ne evidenzia la funzione distributiva. Il progetto della cucina, raffigurato nell’immagine soprastante, permette di avere molti elementi contenitori a sostituzione della preesistente dispensa ed un comodo piano di lavoro. Ho preferito un bianco laccato lucido per il colore del mobilio mentre per la parete sullo sfondo un rosso bordeaux. Il piano di lavoro e le maniglie sono in acciaio. L’utilizzo di colori decisi sulle pareti e tinte neutre sull’arredo permette di cambiare più facilmente l’aspetto di un locale qualora il colore più marcato possa nel tempo stancare. L’intervento non comporta modifiche alla pavimentazione esistente.

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Per leggere gli articoli già pubblicati della rubrica “architettoconsiglia” clicca qui

Progetto di ristrutturazione del bagno

Riorganizzazione di un bagno poco funzionale

M.G. STA VALUTANDO la possibilità di acquistare un appartamento situato al piano primo di uno stabile di fine ‘800 nel centro storico della città.
Vorrebbe un suggerimento su come trasformare il locale bagno dal momento che non è dotato di bidet e vorrebbe inoltre sostituire l’attuale piccola vasca da bagno con una doccia.

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