Ci spostiamo sulla west coast americana, per scoprire qualche dettaglio di interior design dell’abitazione di Sebastian Harrison, protagonista della serie televisiva cult degli anni ’80 Love me Licia nel ruolo di Satomi, tastierista dei Bee Hive. Con cinque album, dal 1985 al 1988 riuscirono a vendere 400 mila copie, superando Europe, Spandau Ballet e Duran Duran. Nel 2011 con il Bee Hive Reunion Tour italiano e parallelamente alla messa in onda delle repliche del telefilm, il Greatest Hits ottiene il quinto posto della classifica di vendita Ibs.
Ha fondato nel 2002 la Cellular Abroad una delle maggiori compagnie nel campo della telefonia in America.
Buona lettura!
Luogo:
Casa al mare a Malibu.
Appartamento o casa indipendente?
Villetta circondata da piante tropicali e con vista mare.
Open space o ambienti separati?
Ambiente open space.
Pavimento in…?
Parquet in quercia.
Pareti bianche o colorate?
Bianche.
Stile minimalista o sontuoso?
Stile French Country.
L’angolo della casa che preferisco – Elementi di arredo/design di cui vado maggiormente fiero…
La libreria con il camino e con elementi che ricordano l’antica Roma (arazzi, statuette antiche e pezzi di capitelli e cornici) perché non è molto consueto a Malibu.
Mi affaccio alla finestra e vedo…
Il mare da una parte e le colline dall’altra.
Visto il periodo, vorrei cominciare ad introdurre la protagonista di oggi delle “Case Famose” con la sua partecipazione al Festival di SanRemo nel 1995. Conduceva Baudo e come tradizione, era affiancato da due presentatrici, una bionda e una mora. La ricordo per la sua spontaneità e simpatia, una ventata di freschezza nel meccanismo “impostato” della manifestazione.
Riprende la rubrica “Le vostre case” dedicata alle abitazioni dei lettori. Attraverso fotografie e le “classiche” nove domande possono descrivere i loro “luoghi” e le soluzioni di interior design preferite e delle quali vanno maggiormente fieri.
In questi giorni sta nevicando in gran parte dell’Italia, meglio spostarsi nella “calda” Sicilia, a Milazzo, dove vive Gianluca. È una città che non ho mai visitato, ci sono stato solo di passaggio per raggiungere le Isole Eolie, ero piccolo e ricordo molto poco… Un luogo dove spero di poter tornare, caratteristico per essere posizionato su un istmo (quindi circondato in gran parte dal mare) ricco di storia, arte e archeologia.
Per prima in Italia ha portato in televisione la figura dell’Home Stager, colui che, con pochi tocchi e a costi contenuti, può rendere una casa vendibile ed un appartamento più interessante. Oltre ad essere diventata un punto di riferimento per il grande pubblico in veste di esperta del settore immobiliare, è riconosciuta come un’autentica icona di stile. Continua a leggere Paola Marella | case famose→
Un tour tra i canali a bordo delle caratteristiche barche basse, appena sufficienti per passare sotto i ponti, è sicuramente un’esperienza da provare e permette di avere una visione diversa della città. Ci sono numerose fermate per la salita e la discesa dalle imbarcazioni turistiche. Io sono partito da Nyhavn, la zona del porto antico, il punto centrale e più “conosciuto” della città con i prospetti delle case dalle tonalità variopinte ed i tetti a spiovente, ricco di locali e ristoranti, ovviamente a base di pesce. Lungo il pittoresco canale sono ormeggiate molte imbarcazioni, alcune storiche e altre utilizzate come estensione dei locali lungo la passeggiata, dove poter sorseggiare un bicchiere di birra in compagnia. La casa più antica risale al 1661, ci sono anche le abitazioni dove ha vissuto lo scrittore Hans Christian Andersen, conosciuto soprattutto per le sue fiabe.
Abitazione dove H. C. Andersen ha vissuto per 20 anni (civico n. 67).
Il tour prosegue nelle zone della City e di Christianshavn, una vivace e alla moda area residenziale dove si fondono edifici moderni ed antichi. L’atmosfera è simile a quella del centro, lungo i canali sono ormeggiate imbarcazioni di ogni genere (lo yachting è molto diffuso in Danimarca).
Ponte di accesso al palazzo di Christiansborg, sede dei tre poteri supremi della Danimarca: esecutivo, legislativo e giudiziario.
Attracco battelli in Gammel Strand.
Il palazzo della Borsa fino al 1974. Caratteristica la guglia a forma di quattro code di drago attorcigliate.
Christianshavn. Sullo sfondo Vor Frelserskirke, Chiesa del Nostro Redentore, in stile barocco danese.
Christianshavn.
È sicuramente emozionante scorgere l’edificio che ospita l’estensione della Biblioteca Reale, soprannominato “il diamante nero“. Inaugurato nel 1999 è servito per rilanciare una zona, quella portuale, fino ad allora disertata dai cittadini danesi. I risultati sono stati subito evidenti, la zona si è completamente trasformata e ha visto la nascita e la costruzione di ristoranti, gallerie d’arte, uffici, hotel nonché di diversi condomini signorili.
Come visibile dalle immagini il nome “diamante nero” deriva dalla struttura monolitica e dal particolare rivestimento in granito nero che cambia colore a seconda del tempo e dell’ora del giorno. I riflessi ed i bagliori dell’acqua si proiettano sulla facciata quasi come su uno specchio. La resa è molto suggestiva. Gli interni, a contrasto, sono bianchi.
Si continua attraversando il canale principale di Copenaghen (Københavns havn) dapprima verso Havneholmen, una nuova parte di città con centri commerciali, esclusivi appartamenti ed uffici quindi in direzione opposta, verso Holmen, il risultato di un attento lavoro di recupero degli hangar e arsenali della marina danese, trasformati in costosi appartamenti con accesso privato al mare, uffici e luoghi per la cultura.
Si scorgono il Palazzo Reale (Amalienborg), attuale residenza dei sovrani di Danimarca e l’imponenete cupola della Chiesa di Marmo (Marmorkirken) con palesi richiami a quella della Basilica di San Pietro.
Sulla riva opposta, in perfetto asse con la cupola, sorge la Copenaghen Opera House, il teatro dell’opera, dell’architetto Henning Larsens Tegnestue.
Copenaghen Opera House o più semplicemente Operaen.
Operaen.
Attracco in porto di navi da crociera.
Nave da guerra nella zona di Holmen.
Trekroner Søfort.
Il battello arriva fino all’isola artificiale fortificata di Trekroner (Trekroner Søfort), posizionata all’ingresso del porto. Una piccola raccomandazione: il tempo cambia molto rapidamente a Copenaghen. Può capitare di partire con un cielo parzialmente soleggiato e di finire ben presto in mezzo ad un temporale, proprio come è successo a me, potete vedere bene dalle foto (se ingrandite questa sotto vedrete i goccioloni d’acqua). Viaggiate sempre con un ombrello od un impermeabile o farete una bella doccia estiva!
Ho ancora molte altre cose da raccontare, continua…